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16 ottobre 2013

Strage dei Cani in Romania, quando la barbarie è incoraggiata dallo Stato


Ora è legge, dopo 14 giorni di permanenza in canile i cani randagi vengono uccidi fucilati o avvelenati. Questa vergognosa norma è entrata in vigore in Romania e deve essere applicata da tutti i sindaci del paese.

Inutili le proteste, e anche gli appelli agli organismi internazionali, per bloccare questa strage, da parte dell’Associazione Save the dog e anche della Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Con questa legge la Romania ha scelto di violare anche dei trattati internazionali, come l’articolo 19 del protocollo di Lisbona, crea un precedente che potrebbe essere poi seguito in molti paesi dell’est Europa (ricordiamo il massacro dei cani in Ucraina).

Secondo le autorità di molti paesi dell'Est gli animali randagi creano problemi di igiene per la popolazione e comportano spese impreviste per la manutenzione delle città. Il problema è che spesso è stato lo Stato stesso a creare la situazione del randagismo visto che buttando giù le case dei contadini e sostituendo con gli anonimi palazzi in stile sovietico è stato vietato ai contadini di portare i propri cani e quindi questi sono stati abbandonati per strada.

Sul sito Firmiamo.it è possibile aderire alla petizione contro la strage di cani in Romania:



“Ci risiamo, la Romania ha scelto il modo più cruento per risolvere il triste fenomeno del randagismo, condannando a morte creature innocenti e non adottando misure quali la sterilizzazione.
Una nazione che non rispetta il diritto alla vita e ratifica crimini del genere è talmente incivile da non avere diritto di stare in Europa. Chiediamo al Governo Italiano di porre in essere tutte le misure atte a boicottare economicamente la Romania e all’Unione Europea d’intervenire con tutti i mezzi possibili per far recedere il Governo rumeno da tale scelta criminale.”

Purtroppo la maggior parte del popolo rumeno è favorevole a questa legge e si dice favorevole all'uccisione di tutti gli animali randagi e il problema più grande nasce da qua: in questo paese gli animali vengono torturati, sodomizzati, fatti a pezzi da criminali a volte anche abbastanza giovani ma come per il governo la vita di questi poveri animali non è da tutelare questi devono subire l'ignoranza di una gran parte delle persone che vivono in questo paese. Sono davvero in pochi ad accudire queste povere bestie e spesso vengono pure minacciati dagli idioti che si divertono a fare del male agli animali.

Comunque ci tengo a sottolineare che le torture contro gli animali accadono un po' ovunque nel mondo perché l'essere umano purtroppo è una bestia: pensa di essere chissà che cosa e quindi si sente nel diritto di scaricare le sue perversioni mentali sugli animali, anche qui in Italia accadono delle cose davvero vomitevoli, però in alcune parti del mondo questa situazione viene portata all'estremo.

E non possiamo dimenticare che anche la Svizzera ha approvato una legge che da via libera all'uccisione dei gatti randagi che possono essere cacciati e fucilati, per non parlare delle imposizioni di questo paese riguardo all'uccisione degli orsi che attraversavano i confini Italia-Svizzera. Per non parlare anche dei bordelli con animali esistenti in Danimarca in cui abusare di un animale non è reato (abbiamo già parlato).

Ci scandalizziamo quando pensiamo ad esempio a certi personaggi come Priebk il nazista di cui hanno tanto parlato questi giorni. Secondo me la punizione maggiore ad un personaggio del genere è quello di farlo cadere nel dimenticatoio visto che quando era in vita ha fatto come cavolo gli pareva. Uno cosi deve essere solo che dimenticato come feccia dell'umanità e basta.

Comunque come condanniamo (e giustamente) un mostro del genere, secondo me dobbiamo condannare anche dei parlamentari che approvino delle leggi del genere contro animali innocenti e bloccare l'influenza e l'ingresso di questi politici incivili in zona UE (e non importa il Paese di origine). Inoltre sarebbe pure ora di parlare in TV di questi fatti strazianti piuttosto che macinare sempre delle stesse notizie ogni giorno.







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