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23 novembre 2013

Gravissimo episodio di maltrattamento contro gli animali a Palombara Sabina-Roma




Amici vi riporto una notizia proprio tremenda di come l'essere umano, magari uno qualunque che trovi in giro può essere in realtà non un essere umano, ma una bestia feroce e priva di cervello, persone che non non valgono nemmeno 1 centesimo ma che purtroppo dobbiamo tollerare la loro esistenza. Sarebbero esseri da essere rinchiusi in una qualunque cella putrida per sempre, però si sa... è difficile avere giustizia per gli animali aggrediti e torturati. 

Comunque a Palombara Sabina, località non lontanissima da Roma è accaduto un fatto gravissimo contro un povero gatto che è stato talmente torturato al punto di non riuscire a sopravvivere nonostante le cure veterinarie. Questa cosa è molto triste e comunque faccio un appello a voi del posto: se siete a conoscenza di qualunque dettaglio su questa faccenda ditelo alle forze dell'ordine perché il silenzio non fa altro che aiutare questi codardi che ci sono in giro tra noi, e ricordate che persone cosi violente possono fare la stessa cosa contro un bambino o contro una persona indifesa. 

Ecco il racconto tratto da All4Animals:


Non è riuscito infine a sopravvivere, il gattino seviziato a Palombara Sabina (RM) ed è spirato dopo una dolorosa agonia di 15 giorni. 

A riportare la vicenda è la webzine Giornale di Montesilvano, che racconta che l’animale, di proprietà, è stato vittima di una violenza presumibilmente durata giorni. 

Durante la detenzione, i suoi aguzzini gli hanno tagliato le vibrisse, strappato le unghie, persino perforato l’ano. Gli sono state spente addosso sigarette e infine i sadici hanno tentato di dargli fuoco. Forse proprio in quell’occasione il micio è riuscito a sfuggire e si è trascinato verso casa. 

Era scomparso all’incirca da dieci giorni ma non è dato sapere per quanto tempo sia rimasto recluso. La sua proprietaria, vedendolo tornare, si è subito resa conto della gravità delle sue condizioni. Trasportato d’urgenza presso un ambulatorio veterinario, l’animale è spirato dopo due settimane disperate. Ora LAV Roma chiede che le forze dell’ordine facciano luce su quest’ennesimo caso di violenza. 

Una denuncia contro ignoti è già stata depositata, e quello di cui c’è bisogno ora è una seria ed accurata indagine. Laura Clementoni di LAV commenta: “Personaggi così spregevoli devono essere scovati e puniti. Non possiamo permettere che continuino ad agire indisturbati seviziando ed uccidendo altri innocenti. Tra l’altro la loro identificazione potrebbe essere anche non impossibile, considerato che il gatto, in quelle condizioni, non poteva certo percorrere molta strada e quindi il luogo di detenzione doveva necessariamente essere vicino”. 

Anche ALFA, Associazione Love For Animals, interviene sulla vicenda chiedendo piena collaborazione con gli inquirenti da parte della cittadinanza: chi sa, deve parlare. Ed esorta il sindaco di Palombara Sabina ad “adoperarsi in prima persona per evitare che episodi del genere possano ripetersi, e a portare avanti con la collaborazione delle associazioni progetti di educazione e sensibilizzazione alle tematiche animaliste”.

Fonte originale dell'articolo: http://www.all4animals.it/2012/11/17/roma-gattino-seviziato-con-sigarette-e-fuoco-non-sopravvive/

Io come sempre auguro a chi ha fatto un gesto cosi codardo contro un animale indifeso che possa fare la stessa e identica fine che ha fatto questo povero animale.


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