Vivere Verde: un blog dedicato alle soluzioni ecologiche: casa, persona, animali, giardino, salute, benessere, cucina vegana e vegetariana, alimentazione

01 febbraio 2014

La crudeltà e l'imbecillità in cucina: le aragoste torturate soffrono come i mammiferi.



Ma ci voleva uno studio scientifico?? Vabbè comunque per chi ancora avessi dei dubbi (io no), le aragoste soffrono proprio come i mammiferi soprattutto quando la loro breve vita finisce nella pentola piena di acqua bollente. Comunque quest'argomento mi fa imbestialire cosi tanto!!

Secondo lo studio condotto dai biologi Elwood e Barry Magee dell’istituto irlandese ‘Queen’s School of Biological Sciences’pubblicato di recente dall’autorevole rivista scientifica ‘Journal of Experimental Biology’.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione sottoponendo una serie di granchi a piccole scosse elettriche e osservando che, tra una scossa e l’altra, gli animali tendevano a nascondersi per evitare di provare nuovamente il dolore (ragazzi ma è ovvio mi fa male pure pensare ad una cosa del genere) e i movimenti non erano automatizzati e riflessi non volontari ma un comportamento di fuga.

L’appello, adesso, è rivolto ai ristoranti e alle aziende alimentari di tutto il mondo (capito Masterchef e soprattutto uno dei chef che non solo ha messo l'aragosta in acqua bollente, ma ha consigliato anche di tagliare le chele dell'animale ancora viso se per caso la pentola fosse un po' piccola)??) affinché si metta fine a questa tortura.

Fino ad ora il metodo classico infatti richiede la morte del crostaceo per immersione in acqua bollente (dopo minuti di agonia) a cui l’animale cerca di resistere, tanto che si consiglia di legargli le chele ad una tavoletta di legno e chiudere subito il coperchio perché non salti fuori nel suo dibattersi. E questo perché le carni risultino più tenere (e poi sparliamo dei cinesi che usano gli stessi metodi per cucinare i cuccioli di cane e gatto).

In attesa che la legge intervenga a tutela di questi animali cuochi e chef dell'Italia e del mondo, e pure voi che al ristorante ogni tanto ci fatte un salto: vale la pena torturare un animale in questo modo? Se credete di si mettete il braccio in una pentola con acqua bollente e lasciatelo li dentro per 5 minuti!!

2 commenti:

Energia Creativa ha detto...

mai dimenticato le urla disperate di una aragosta. rimasta l'unica cucinata in casa da mia madre circa 40 anni fa.

Vivere Verde ha detto...

Mamma mia!! E' terribile :(

Powered By Blogger | Template Created By Lord HTML