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13 febbraio 2014

Per scegliere bene l'acqua in bottiglie è necessario saper leggere l'etichetta.



Oggi parleremo di una delle sostanze più importanti per tutti gli esseri viventi: l'acqua. 

Per il consumo umano l'acqua deve essere potabile ovvero priva di sostanze chimiche e biologiche nocive all'organismo. 

In Italia il consumo di acqua in bottiglia è davvero enorme, in realtà è uno dei paesi che più consuma acqua in bottiglia un po' per abitudine, un po' per paura della concentrazione del calcare nell'acqua e un bel po' per paura del trattamento (o della mancanza di) dell'acqua del rubinetto (da ricordare ad esempio la presenza dell'arsenico nell'acqua di alcuni Comuni ad esempio).

Comunque in generale l'acqua del rubinetto è sana e controllata, io ad esempio la preferisco però come non tutti pensano allo stesso modo (anche qui in casa mia) dobbiamo sapere che ci sono dei criteri per scegliere l'acqua migliore, si perché ci sono delle differenze enormi tra una bottiglia di acqua ed un'altra.

Normalmente sull'etichetta di una determinata bottiglia d'acqua ci sono diverse frasi messe li per convincerci a comperarla: acqua pura, acqua di sorgente, acqua di montagna, oligominerale, leggera e via dicendo. Però queste frasi alla fine non dicono quasi nulla rispetto alla reale qualità dell'acqua. Quando andate al supermercato e vi posizionate davanti agli scaffali con le bottiglie e non sapete bene quale scegliere dovete prendere la bottiglia, lasciar perdere le frasi pubblicitarie e guardare l'analisi chimica.

L'analisi chimica nonostante il nome è facilissima da capire e serve per fornirci la reale qualità dell'acqua. Un'acqua pure vuol dire un'acqua il più priva possibile di sostanze disciolte e soprattutto alcune sostanze considerate nocive come i metalli pesanti: cadmio, stronzio, arsenico, manganese in eccesso,  e anche i nitrati e soprattutto i nitriti.


Purtroppo come praticamente tutti i terreni sono "arricchiti" con concimi azotati è molto difficile trovare un'acqua priva di nitrati perché questi inevitabilmente dal terreno vanno a finire nelle falde acquifere. Io nei supermercati non ho mai trovato un'acqua priva di nitrati e sinceramente non so se esiste, però la presenza di nitriti o di ammonio (NH4+) o ammoniaca (NH3) è più grave.

In poche parole la presenza di elementi azotati nell'acqua funziona in questo modo:

La presenza di ammoniaca (NH3) o ammonio (NH4+) indica un inquinamento recente. 
La presenza di nitriti (NO2-) indica un inquinamento avvenuto da un tempo medio. 
La presenza di nitrati (NO3-) indica un inquinamento avvenuto in tempo molto remoto

Quindi si capisce che la presenza dei due primi elementi cioè nitriti  e ammoniaca o ammonio è più grave per quanto riguarda la salute.

Comunque per non creare allarmismo secondo studi e secondo la legge c'è una concentrazione massima di questi elementi per il quale un'acqua possa essere considerata potabile e adatta al consumo umano. Per i nitrati è di 50 mg/litro e per i  nitriti/ammoniaca è di 0,50 mg/litro.

Come ho già spiegato prima la presenza di nitriti è più preoccupante rispetto alla presenza dei nitrati perché appunto i nitriti sono capaci di provocare seri danni all'organismo. I nitriti hanno la capacità di legarsi all'emoglobina (la proteina del sangue che trasporta l'ossigeno nel nostro organismo) trasformandola in metaemoglobina, riducendo di conseguenza il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questo problema è ancora più grave nel caso dei i bambini e neonati poiché assorbono maggiori quantitativi di nitriti dall'alimentazione. La scarsa ossigenazione può, in questi casi, provocare asfissia e difficoltà respiratorie. 

I nitrati di per sé non sono pericolosi però a contatto con la luce, il calore e azione del tempo (spesso le bottiglie vengono lasciate fuori dal supermercato sotto il sole), loro si convertono a nitriti. 

Io quando acquisto le bottiglie d'acqua uso queste regole del tutto personali: leggo l'etichetta e evito di acquistare le acqua che contengano nitriti, ammoniaca e ammonio, cerco quelle che hanno la minor concentrazione di nitrato e che siano assenti di elementi come cadmio, stronzio, manganese, e soprattutto arsenico. Inoltre preferisco l'acqua in bottiglia di vetro (atossico) piuttosto che nella plastica (qualche reazione con l'acqua soprattutto ad temperature più elevate può capitare). Se trovo un'acqua di alta quota (da 1800 metri in poi la preferisco). 

Purtroppo una garanzia vera e propria non esiste perché esiste una "regola" della trascurabilità chimica cioè: se la concentrazione di un determinato elemento è molto bassa è da considerare come inesistente e quindi magari la presenza non viene riportata in etichetta. 

L'acqua del rubinetto: è sana come quella delle bottiglie con il vantaggio che si tratta di acqua corrente e quindi facendola scorrere per un po' (magari raccogliendo la prima acqua che esce per darla alle piante), ci si libera dall'eventuale presenza di nitriti (nitrati+acqua ferma+tempo=nitriti).

Ecco alcuni esempi di etichetta di acqua diverse con rispettive analisi chimiche, ci tengo a precisare che nonostante la presenza di nitriti e ammoniaca/ammonio i valori sono a norma di legge e quindi tocca ad ognuno scegliere di acquistare oppure no.






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