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30 aprile 2014

Il potere disinfettante, la necessità di uso e la classificazione di ogni sostanza a livello domestico



Molte persone si preoccupano molto con la questione disinfezione. C'è sempre la preoccupazione se la casa è sterilizzata, disinfettata e di come avere un ambiente sterile.

Di solito questi termini vengono un po' confusi e soprattutto perché è comune pensare che usando tanto disinfettante non ci resterà manco un batterio vivo dentro casa. Innanzitutto è impossibile perché i batteri ci sono ovunque: nell'aria, nella polvere, fuori e dentro casa e poi questa pratica è anche pericolosa.

Quello che si deve cercare di evitare è la crescita di batteri patogeni che si formano negli ambienti sporchi: se una cucina non viene mai pulita e ci sono residui di cibo e grasso di 1 anno è ovvio che ci saranno problemi perché i residui organici alimentano i microbi. Comunque non serve avere paranoia e non serve strofinare tutta la casa con la candeggina o con i presidi medici chirurgici, anzi, vale la pena lavare e sgrassare le superfici con acqua e sapone o un normale detersivo (come ad esempio quelli per i piatti).

Comunque per farvi avere un'idea di come agiscono le diverse sostanze, il loro potere disinfettante e anche per farvi capire che non bisogna usare il cloro ad ogni costo facciamo un po' di chiarezza sulle sostanze in generale e i metodi di sterilizzazione.

Dizionario dei Termini:

Battericida: agente che distrugge i batteri patogeni e non necessariamente le spore
Batteriostatico: previene la crescita dei batteri
Disinfettante: distrugge i microorganismi
Antisettico: distrugge i batteri e inibisce i microorganismi




Terminologia: (E) Efficace, (V) variabile, (I) insufficiente

Meccanismo di Azione di ogni sostanza:

Per primo stabiliamo la classificazione:

Basso Livello: distrugge la maggioranza delle forme batteriche, alcuni virus e funghi ma non le spore
Livello Intermedio: distrugge tutte le forme batteriche, la maggioranza dei virus e funghi ma non le spore
Alto Livello: tutto tranne alcune spore
Sterilizzazione: processi chimici-fisici che distrugge anche le forme più resistenti

Sostanze:

Alcol: denaturazione e coagulazione delle proteine, l'alcol etilico svolge la sua azione a concentrazione 70% o 70 gradi e l'alcol propilico a 50-70%. Quindi l'alcol che vediamo normalmente in commercio cioè quello a 90°, 95° o 96° è sgrassante, igienizzante e blandissimo disinfettante. 

L'alcol a queste concentrazioni è un disidratante e siccome la denaturazione avviene in presenza di acqua l'alcol diluito ha un un potere disinfettante più efficace rispetto all'alcol concentrato. Per diluire l'alcol e quindi produrre un disinfettante vero e proprio potete usare l'acqua depurata FU in vendita nelle farmacie. La diluizione per ottenere l'alcol a 70 gradi va fatta in questo modo: 

Alcol 96° ( alcol FU in farmacia)

729 ml di alcol
271 ml acqua

Alcol 90° (per liquori)

700 ml di alcol
217,7 ml di acqua

Alcol 95° (alcol rosa)

700 ml di alcol
273,7 ml di acqua

Non bisogna usare necessariamente l'acqua purificata FU per preparare l'alcol disinfettante per uso domestico, potete usare l'acqua del rubinetto facendola scorrere per alcuni secondi (raccogliete il primo getto per non sprecare l'acqua). Potete bollirla per fare precipitare il calcare e per sterilizzarla. 

L'alcol viene inattivato quando a contatto con sostanze organiche come residui di grasso, cibo ecc, quindi per primo pulite la superficie e quindi applicate l'alcol.

Ipoclorito di Sodio: sarebbe la varechina (disinfettante al cloro). La disinfezione avviene perché il cloro è un ossidante più cloro attivo ha il prodotto (cloro molecolare in una soluzione di ipoclorito) più è disinfettante. La varechina domestica è concentrata al 5% è classificata come disinfettante ad alto livello però è anche una sostanza inquinante capace di danneggiare l'ambiente, inoltre il cloro quando respirato in eccesso provoca problemi agli occhi e vie respiratorie quindi pulire la casa insistentemente con la varechina oltre ad essere eccessivo provoca il cosiddetto "inquinamento indoor" ovvero l'inquinamento degli ambienti domestici.



Ammonio Quaternario: nella composizione di certi detersivi come ad esempio quelli che finiscono con form: lysoform, bioform ed altri esistono dei sali di ammonio quaternario come ad esempio il benzalconio cloruro. Questi sali da soli hanno un basso potere antibatterico però nelle sostanze chimiche vengono miscelati con alcol che aumenta il loro potere disinfettante che va bene per ambienti domestici. 
Questi detersivi sono inquinanti.

Acqua ossigenata: molte persone credono che l'unico disinfettante veramente potente e affidabile sia la varechina e i disinfettanti a base di cloro attivo. Questo è solo un luogo comune perché l'acqua ossigenata è un ottimo disinfettante per gli ambienti domestici e rispetto ai prodotti al cloro non provoca danni all'ambiente.

Già a 3% (10 volumi) ha azione batteriostatica ed è un leggero battericida, e poi a concentrazione maggiori è battericida e sporicida.

La candeggina delicata che troviamo in commercio è concentrata al 15% (circa 35 volumi) e quindi può essere usata per disinfettare ad esempio il bagno, la cucina e i pavimenti. Anche l'acqua ossigenata a 30 o 40 volumi che potete acquistare nei negozi di cosmetici o in farmacia possono essere usati per le pulizie però attenzione: dovete usare i guanti perché nonostante sia una sostanza più "docile" con l'ambiente è comunque caustica e brucia la pelle. Questo avvertimento vale anche per la candeggina delicata.

Per quanto riguarda il bucato normalissimo dei famigliari non bisogna usare la candeggina o dei disinfettanti per sterilizzare il bucato. Se aggiungete del percarbonato (che libera ossigeno) al detersivo, il vostro bucato sarà pulito e disinfettato. Per i panni scuri potete aggiungere del sale grosso e usare l'aceto al posto del ammorbidente anche perché il detersivo per il bucato e/o il sapone fanno scivolare via i microbi.

Si inattiva in presenza di sostanze organiche quindi pulite la superficie se ci sono eventuali residui e solo dopo applicate l'acqua ossigenata.

Acqua Paracetico: un potente disinfettante di qualità superiore all'acqua ossigenata, è possibile ottenere aggiungendo un po' di aceto e acqua ossigenata al massimo 40 volumi oppure candeggina delicata in un secchio con acqua, oppure pulendo una qualunque superficie con aceto e quindi con acqua ossigenata o candeggina delicata. E' meglio non preparare la miscela aceto e acqua ossigenata in un baratolo per diversi usi, meglio preparare i.q.b per ogni singolo utilizzo.  

Ricordate che un ambiente domestico è diverso da un ambiente ospedaliero. In un ospedale "viaggiano" diversi agenti patogeni e quindi la disinfezione deve essere costante e i prodotti utilizzati sono tanti e sono anche molto potenti e vanno studiati perché si sa che i microorganismi diventano resistenti ai disinfettanti. 

A casa tutta questa disinfezione non è necessaria perché non ci sono tutti questi microbi in giro, e usare tanti detersivi disinfettanti è un po' come voler tagliare la mela con un coltello per il cocomero. Ovvio che nessuno vuole vivere nella sporcizia però una pulizia esagerata è controproducente perché si respira tante sostanze tossiche (cloro, ammoniaca, profumi sintetici e altre sostanze) senza necessità. Inoltre molte persone sono "fantasiose" e fanno delle miscele di detersivo pericolose. 

Ricordo che per fare le miscele pericolose per la salute non basta mischiare gli ingredienti in un secchio con acqua, ma se ad esempio pulite i sanitari con varechina e il pavimento con ammoniaca e le pareti con detersivo e chiudete il bagno le sostanze si mischiano e quando entrate in bagno respirate una miscela non proprio sana per le vie respiratorie quindi attenzione.

Quindi mi raccomando un po' di contegno con la paura dei batteri, la cosa importante è togliere la polvere, lavare le superficie anche con un normalissimo detersivo neutro per togliere i residui che alimentano i microbi: cibo, grasso, ecc, cercare de togliere l'umidità dalle stanze per bloccare la crescita delle spore, fare circolare aria a casa, usare disinfettanti più tranquilli come appunto l'alcol e l'acqua ossigenata (percarbonato, candeggina delicata ecc), ed evitare accumuli di calcare poiché annidano i microbi (quindi aceto, limone, bicarbonato).

Ovviamente nessuno vi proibisce di fare una pulizia a fondo ogni tanto con detersivi più forti però faccio un appunto sul "ogni tanto" perché come si dice: è la dose che fa il veleno.

Questa "analisi" è stata fatta pensando per le pulizie degli ambienti domestici senza la presenza di situazioni particolari: presenza di soggetti con patologie contagiose, ambienti puliti regolarmente, bucato composto di vestiti con normale grado di sporcizia, insomma un ambiente domestico regolare. Quindi sono consigli pensati per una situazione "generale".

Per situazioni particolari dovete consultarvi con uno specialista, ad esempio un medico. Ovviamente se dovete ad esempio traslocare un una nuova casa che si presenta in una situazione non proprio ottimale magari sarò necessario usare prodotti specifici anche a livello professionale ed ogni situazione va valutata a dovere.

Non ho fatto uno studio ufficiale sull'argomento ma è solo una fonte di discussione quindi per chiarimenti più approfonditi chiedeteli a dei professionisti come ad esempio il vostro medico o altre figure competenti o affidatevi alla letteratura disponibile sull'argomento.

Sono state utilizzate alcune fonti di studio esterne:

http://www.intesa.unifarm.it/
http://www.edi.admin.ch/?lang=it
http://www.progetto-acqua.it/


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