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02 aprile 2014

Una giornata dedicata al henné: le mie impressioni



Continuando con l'argomento erbe indiane ho usato quella più conosciuta in assoluto: il hennè

Era da un po' di tempo che volevo usare il hennè "colorato" visto che ho sempre usato quello neutro.

Ho scelto il hennè di Shiraz castano che ho trovato alla NaturaSì a 5,99 euro.

Ho guardato in giro su internet per capire un po' come si prepara questo hennè e ho visto un po' di tutto: mischiare con limone, aceto, yogurt, tè nero, amla, olio, burro, fruttosio, coca colla, miele, caffè e via dicendo... alla fine ho preparato il henné con acqua distillata e basta.

Quindi ho preso l'acqua distillata e l'ho riscaldata in pentola smaltata e l'ho preparata in una ciotola di plastica e cucchiaio di legno. 

Ho avuto un grosso aiuto da una mia amica indiana che m'ha dato qualche dritta. In realtà lei m'aveva consigliato di usare il hennè rosso e poi una miscela di nero e neutro per coprire anche i capelli bianchi (se i bianchi non ci sono le cose sono più semplici), però testardamente ho voluto usare solo il castagno per vedere i risultati.

La miscela è venuta in questo modo:




con flash

senza flash

Per applicare il henné è necessario più che altro tamponare i capelli con la miscela, non va spalmato come una crema altrimenti cadono dei pezzi per terra. Ho separato i capelli in 6 zone (3 a destra e 3 a sinistra) quindi ho aperto una ciocca di capelli e ho messo un po' di henné tamponando (con una mano tenevo la ciocca e con l'altra mano sporca di henne abbracciavo la ciocca con la mano dall'basso ovvero dalla radice, fino alle punte). Ho usato dei guanti monouso.

Purtroppo il hennè di shiraz non è proprio fine al 100% (è un po' sabbioso) e quindi è un po' difficile farlo arrivare fino alle radici, però seguendo i consigli della mia amica ho preparato un po' di henné molto diluito e l'ho applicato sulle radici.

Sinceramente non ho avuto tanti problemi con l'applicazione nel senso che ho letto in giro persone che passavano ore a pulire i bagno, io ho semplicemente messo un foglio di giornale nel lavandino e alcuni per terra. Quindo ho messo la cuffia della doccia e un capellino di lana. Poi ho raccolto qualche pezzettino caduto per terra con una scopa e quindi ho passato un panno con acqua e un po' d'alcol. Se rimangono macchie vi consiglio di lavarle con un po' di candeggina delicata o acqua calda+percarbonato.

Quindi sono andata a fare altre cose: pulire, cucinare, stirare e via dicendo per passare il tempo, comunque se avete fretta o non è una giornata di pazienza è meglio lasciare perdere, bisogna svegliarsi la mattina proprio con la pace del mare dentro di sé. 

Con tutto ciò sono riuscita a tenere il hennè in testa per 3 ore e passa e quindi li ho lavati. 

Come ho detto questo henné è sabbioso quindi difficile da togliere, in realtà ho tolto l'eccesso di henné facendo cadere l'acqua dentro ad un secchio e ho lavato i capelli usando un bel po' di balsamo per farlo scivolare via.

Dopo l'asciugatura i capelli sono rimasti morbidi ma un po' duri quindi ho fatto una idratazione con crema per capelli, olio di lino, argan e polvere di amla e in questo modo i capelli sono venuti davvero morbidissimi come pelli di gatto.

L'unico problema è che i fili bianchi sono rimasti: alcuni biondi, alcuni un po' rossi, e altri sono rimasti bianchi, quindi credo che la prossima volta userò per primo il hennè rosso per poi usare quello nero con un po' di neutro.

Il henné ideale sono quelli preparati con solo erbe, e quelle principali sono Lawsonia inermis (rosso), Acaccia concinna (neutro/biondo), Indigofera (indigo), e poi ci sono altre aggiunte con mallo di noce, amla, camelia e via dicendo. 

Non devono avere picramato, fenilendiammina o diamine sulfato altrimenti sarebbero colorazioni e non hennè

Il risultato finale è piacevole, il henné non dona un colore compatto ma tante sfumature di colore che possono variare dal castano rosso scuro al castano rosso chiaro (se uno sceglie il castano) e dipende dal colore del capello e se naturale o meno. 

Il mio colore di capello è castano rosso e il henné in pratica ha mantenuto questo colore, la foto è stata scattata con flash e quindi il risultato è un pochino più scuro di quando faccia vedere la foto



La prossima volta cercherò di acquistare una marca di hennè più spalmabile del hennè di shiraz  e cambierò il metodo di applicazione usando per primo quello rosso e quindi quello nero+neutro, almeno sulla ricrescita.

Come avevo i capelli colorati (tinte di erboristeria ma sempre tinta era), ho preparato un pochino di henne il giorno prima e messo in ammollo alcuni fili di capello per vedere se poi non mi sarei ritrovata con dei colori strani in testa tipo verde o cosa del genere, invece era tutto a posto. Il problema è che alcuni hennè non sono puri ma contengono sostanze sintetiche come appunto il picramato che può reagire con le colorazioni.

Quindi nonostante la fatica (vi consiglio di fare in una giornata che potete restare a casa, magari una domenica e se possibile mandate marito, figli e cane dalla suocera) soprattutto se avete soltanto 1 bagno a casa perché il processo è lungo.

Una dritta: il hennè stira un po' i capelli (quindi vale la pena mischiare 1 cucchiai di amla al henné, oppure usare dell'amla insieme ad una crema per farli arricciare un pochino).

Comunque se volete avere delle informazioni molto più approfondite sul hennè con eventuali miscele e preparazioni andate al blog di Calliope che è una ragazza che sa tutto sull'uso del henné e ha anche dei bei capelli.

Oppure questo ebook
E il sito Hennaforhair


2 commenti:

Simona ha detto...

In effetti si, hai preso un hennè "difficile". Troppo sabbioso per i miei gusti. L'ho finito con le sherazade. Per il momento i migliori che ho provado sono lo zarqa e tazarine. Quest'ultimo, essendo per i tatuaggi è finissimo e diventa una crema facilissima da spalmare.
Benvenuta nel fantastico mondo dell'hennè! =)

Vivere Verde ha detto...

ciao Simona :) hai ragione nonostante il colore che non è male questo henné è difficilissimo da usare, la prossima volta invece di guardare il prezzo baderò di più la qualità :)))

Il henné zarqa mi ricordo di averlo visto al panda shop... quindi la prossima volta lo prendo, anche se credo che questo weekend ne farò un giro li in piazza Vittorio Emanuele per vedere un attimino i prezzi dei negozi etnici visto che non mancano!!

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