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12 maggio 2014

San Paolo del Brasile impone lo stop ai test sugli animali.



Il governatore dello Stato di San Paolo del Brasile Geraldo Alckmin ha approvato la nuova legge che proibisce i test sugli animali per la fabbricazione di cosmetici, profumi e prodotti di igiene personale. Chi non rispetterà la legge dovrà pagare circa quasi 400.000 euro per ogni animale utilizzato.

Per arrivare all'elaborazione della legge il governo ha sentito il parere dei difensori dei diritti degli animali, medici, scienziati, veterinari, biologi e chimici e il fattore decisivo per questa decisione è stata la protezione degli animali, dell'ambiente e degli esseri indifesi.



Secondo l'attivista e professoressa Odete Miranda della Facoltà di Medicina della città dell'ABC Paulista molte aziende, soprattutto quelle di origine Europea avevano già seguito l'orientamento Europeo del 2013 e quindi avevano già stoppato i test sugli animali in tutto il Paese e quindi questa legge servirà per uniformare questa scelta in tutto il territorio di San Paolo. Inoltre secondo l'attivista il Brasile come uno dei maggiori esportatori di cosmetici nel mondo ha dovuto adattarsi alle decisioni dell'Unione Europea.

Molte aziende minori invece non hanno voluto cambiare direzione e quindi è stata fatta questa legge per salvaguardare gli animali ancora utilizzati come cavie.

L'autore del progetto di legge è il deputato Feliciano Filho che ha affermato che gli studi sono iniziati quando attivisti hanno invaso l'Istituto Royal in San Roque a San Paolo e hanno portato via 178 beagles e un gran numero di conigli. Secondo il deputato la sofferenza degli animali e che l'essere umano deve mettersi nei panni degli animali



Si aspetta che questa legge tenda a fare parte della legislazioni di altri Stati (il Brasile è un paese federalista e quindi ogni Stato deve approvare una determinata legge) comunque la creazione della legge è un successo visto che praticamente tutte le grandi aziende sono concentrate nello Stato e soprattutto nella megalopole di San Paolo del Brasile. Comunque come nel resto del mondo la battaglia per stoppare l'uso degli animali nell'industria farmaceutica è ancora lunga. Comunque i paesi che sono più in avanti riguardo la ricerca dei metodi alternativi sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Svezia e Inghilterra.

Da dire che come in tanti altri Paesi anche il Brasile deve farci ancora tanto per difendere il diritto di tutti gli animali cioè non soltanto gli animali chiusi nei laboratori ma anche i randagi, però c'è da dire che gli animalisti brasiliani hanno conquistato molte vittorie anche in questo quesito, prima i cani venivano gettati in canili improvvisati e uccisi in modo brutale, ora la popolazione crede ed esige che il governo debba preoccuparsi non solo con il benessere degli umani ma anche di quello animale. Anche la Cina conosciuta come uno dei paesi del mondo più terribile per quanto riguarda il diritto degli animali sta comunque facendo dei passi in avanti e sono sempre di più gli attivisti cinesi che cercano di cambiare la mentalità per quanto riguarda appunto il rispetto per gli animali nel loro paese.


2 commenti:

Carlotta Dafne Giglioli ha detto...

Meno male che c'è qualcuno che ci pensa...


http://www.4minuti.it/news/on-tiziano-motti-l-europa-applichi-soluzioni-cruen-0078110.html

Vivere Verde ha detto...

http://www.4minuti.it/news/on-tiziano-motti-l-europa-applichi-soluzioni-cruen-0078110.html


Assurdo come possiamo rendere orribile la vita di tanti animali...

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