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13 giugno 2014

Sfruttamento del lavoro schavo e infantile: una piaga che non vuole sparire


Quasi ogni giorno sentiamo parlare degli sbarchi di tantissime persone sulle coste italiane e ahimè sentiamo anche tante persone e soprattutto politici che affermano che queste persone sono le colpevoli dei problemi del paese e che si divertano a venire da queste parti con il solo scopo di romperci le scatole....

Però perché queste persone si spostano? Spirito di avventura? Voglia di rompere le scatole? Crociata religiosa? Crociera low cost? In realtà il problema è lo stesso che ha fatto con che tanti europei lasciassero il proprio paese nel dopoguerra per andarci incontro all'ignoto in America e nel Sudamerica cioè quel punto in cui uno dice a se stesso: tanto anche se muoio vale la pena provarci. Si perché tra un futuro già scritto e per niente rassicurante ed un altro sconosciuto a volte è meglio rischiare e si sa che tutti gli esseri viventi vanno alla ricerca di condizioni migliori.



In punto è questo: Cosa accade quando queste persone mettono i piedi in Europa? Molti dicono che hanno casa, cibo, soldi tutto a gratis.... invece no!! Questa è la solita ramanzina dei politici che devono trovare un colpevole da cose più gravi come ad esempio l'emorragia di soldi che se ne vanno dritti alle tasche di certi soggetti e non lo dico io ma basta accendere la TV per constatare questa cosa. In realtà le persone che cercano la fortuna altrove vengono usata come schiavi e molti bambini spariscono e vengono usati da pedofili per fare dei video per dei viscidi malati oppure devono lavorare in pessime condizioni. Inoltre il lavoro infantile non viene usato soltanto in Africa, Sudmarica e Asia ma anche negli Stati Uniti.

In realtà i flussi immigratori estremante esagerati che vediamo oggi non viene controllata semplicemente perché conviene a tanti: a chi usa il lavoro schiavo per la raccolta in agricoltura, per la fabbricazione di oggetti in capannoni nascosti, ai politici che possono gettare la colpa dei problemi del paese sulle spalle di queste persone e quindi fare un po' di campagna politica, a sostenere la mafia che da tanti ormai non viene più vista come il principale cancro del paese ma come roba dei film americani ma che si nasconde dietro a tutti gli affari loschi che ci sono da Nord a Sud.

In realtà chi effettivamente perde è la popolazione delle zone esposte all'immigrazione senza controllo poiché si sa che una cosa senza controllo porta solo problemi perché insieme a tanti individui bisognosi e ben intenzionati possono entrare anche tanti criminali e per non parlare del quantitativo di persone superiore alla capacità di organizzazione del territorio. Perde anche chi entra nel paese perché alla fine viene ridotto alla emarginazione.

Ma si può  fare qualcosa di effettivamente utile per aiutare queste persone? Credetemi  ho conosciuto tanti immigrati che non vedono l'ora di tornare a casa oppure non avrebbero mai voluto andarsene però sono state soltanto le brutte condizioni di vita a spingerli ad andare altrove. Poi anche se non si parla spesso in TV (perché non conviene) esiste una vera e propria ondata immigratoria di ragazzi italiani verso l'Europa del Nord, USA, Brasile, Cina, Giappone e Australia e sono sia ragazzi con il diploma che laureati soprattutto in materie scientifiche.


Purtroppo vorrei darvi una soluzione per non essere complici di questa terribile situazione ma non ne ho perché magari comprando una cosa sotto casa si rischia di acquistare qualche prodotto non proprio etico però alcune soluzioni per dare una mano a queste persone evitando che si spostino non è quello darli le elemosine ( perché loro non sono animali ma persone che vogliono uscire di casa, lavorare, guadagnare i soldi, fare la spesa e quindi avere una vita normale come un qualunque europeo, americano ecc ma serve semplicemente cercare di acquistare prodotti che non sfruttino il lavoro infantile e schiavo ed evitare di acquistare prodotti da aziende che sono state denunciate per avere sfruttato il lavoro minorile e/o schiavo.

Un caso eclatante di lavoro schiavo è stato quello di Rosarno, Calabria dove la raccolta di arance veniva fatta dai migranti provenienti dall'Africa con tanto di lavoro schiavo e la cosa è venuta fuori perché The Ecologist e The Independent (testate estere) hanno fatto un'inchiesta. E poi questo è solo un caso ma ci sono tanti altri e dovendo dirla tutta non solo gli immigrati vengono sfruttati ma anche tanti italiani che lavorano nei campi ricevendo una miseria di paga.

Possiamo comprare preferenzialmente da aziende, gruppi di acquisto (GAS), dal contadino e da persone impegnate nel lavoro etico ed ecosolidale. Se i poveri del mondo riusciranno un giorno a lavorare la loro terra ed essere pagate e trattare come esseri umani sia dalle aziende locali che estere è sicuro che resteranno nelle loro casa e con la loro famiglia e non rischieranno di morire in mare come è già accaduto tante volte.

Ci sono diverse inchieste fatte sia sul lavoro schiavo che quello minorile, eccone alcuni:

http://www.unicef.it/Allegati/I_bambini_che_lavorano.pdf

http://senzaconfini-bari.blogautore.repubblica.it/2013/10/17/puglia-terra-di-schiavi-la-francia-sconvolta-dal-caporalato/

http://www.greenme.it/vivere/lavoro-e-ufficio/7552-6-multinazionali-coinvolte-nello-schiavismo-e-nello-sfruttamento-del-lavoro-minorile

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/28/giovani-calciatori-africani-strappati-alle-famiglie-nuova-tratta-degli-schiavi/211173/



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