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13 settembre 2014

Un altro Orso morto e la debolezza delle politiche di protezione ambientale.


Ecco un altro povero animale vittima dell'intolleranza e della mancanza di politiche serie di protezione e salvaguardia degli animali selvatici. Ieri in Abruzzo in orso è morto avvelenato questo perché alcuni individui credono di avere il diritto di cospargere il bosco con dei bocconi avvelenati per uccidere gli orsi e non solo.

Purtroppo le politiche di protezione dell'orso marsicano non è proprio il massimo e secondo
Massimo  Fraticelli responsabile parchi di Mountain Wilderness Abruzzo i Parchi non hanno fondi e i servizi di controllo sono ridotti. 

Questo vuol dire che senza fondi è impossibile combattere l'ignoranza di quelli che credono che l'orso non abbia valore ed anzi che sono solo dannosi e pericolosi e peggio ancora impedire che spargono veleno nei boschi per propri interessi personali. 

Manca anche l'informazione perché tutti credono che l'orso sia una bestia assassina e invece l'orso tende ad scappare quando vede l'essere umano ed esiste proprio dei comportamenti che uno deve avere quando gira nei boschi per non essere attaccato dagli orsi (come ad esempio non andare a rompere i co**** ai cuccioli nel bosco).

A me mi dispiace molto che questi animali siamo visto come una minaccia e non come una ricchezza per il territorio al contrario di quello che avviene ad esempio in altre zone del pianeta come l'Alaska o il Montana ad esempio, però vedendo come vanno le cose in politica ho dei seri dubbi su tutti i programmi di conservazione della vita animale visto che anche in una regione ricca e di solito molto efficace come il Trentino Alto Adige il programma di tutela degli orsi non stia producendo buoni risultati nonostante i  sostanziosi fondi provenienti dall'UE.

Comunque questo non è un solo problema italiano perché anche la Svizzera non ha dimostrato di saper gestire bene la presenza di questi animali sul loro territorio. Comunque c'è da dire che la Regione Lombardia sia quella più preparata e più efficace per la politica di conservazione e integrazione degli orsi ed esseri umani e sarebbe un esempio positivo per tutte le altre regioni alpine.

2 commenti:

Maura ha detto...

Quando definisco questi loschi personaggi INCOMPETENTI ARROGANTI faccio loro solo un complimento, oltre che descriverne la realtà!
Prendere i bastoni ed andare a stanarli, esseri mostruosi, indegni di appartenere alla razza "umana"...
Ripopolano, massacrano, perdono il controllo delle situazioni...ma perchè non si mettono loro nei panni di questi animali, cominciando a pensare a come faranno a sopravvivere i cuccioli di Daniza?!
Ma questo è quello che vogliono, due piccioni con una fava, recita il proverbio...con l'assassinio della madre a poca distanza faranno fuori anche i suoi piccoli, teneri esserini indifesi, impreparati all'inverno ed al loro primo letargo.
Chi è la vera bestia?!
A spalare merda, tutti i vertici!

Vivere Verde ha detto...

Infatti l'essere umano non si mette mai nei panni degli animali.. MAI!!! In fondo tutto questo che sta accadendo ed è già accaduto altre volte è una sconfitta... non siamo capaci di vivere in pace né con i nostri simili, né con gli animali... e poi ci lamentiamo quando succedono certe cose.

La Natura certe volte s'incazza e riprende quello che è suo di diritto

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