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Piante da vaso o giardino: come allontanare gli insetti usando le spezie

I terrazzi verdi (balconi, davanzali ecc), vanno sempre più di moda in questo periodo, e molti di questi sono diventati dei micro orti urbani nelle nostre città, e naturalmente non possiamo dimenticare dei giardini e delle piante da interno. 
In ogni modo esiste un problema comune a tutti quanti, e particolarmente fastidioso per chi coltiva le piante da interno: gli insetti che svolazzano vicino ai vasi e/o si annidano sul terriccio, e che possono, in modo diretto o indiretto, provocare danni e malattie alle piante, nonostante tutto non è necessario acquistare prodotti in grado di provocare danni all'ecosistema o alla salute (soprattutto se parliamo di ambienti indoor), poiché alcune spezie sono in grado di allontanare gli insetti.
Una soluzione molto efficace e soprattutto molto semplice, consiste in cospargere il terriccio con della cannella in polvere, o meglio ancora, con un mix di cannella in polvere e chiodi di garofano in polvere*, in questo modo:

Questa pianta era stata i…

Sacchetti per armadi e cassetti fai da te: profuma ed allontana gli insetti.

In commercio esistono diversi sacchetti profumati per cassetti e armadi, però molti hanno un aroma molto artificiale e che di solito svaniscono subito.

Voi potete creare il vostro sacchetto personalizzato ed utilizzare degli elementi naturali al 100%, profumati, capace di allontanare gli insetti  e facilmente reperibili. Tra l'altro il contenuto può essere cambiato quando volete.

Avete bisogno di:

1 sacchettino di juta
Stecche di cannella
Rametti di timo
Cordino
Penne per tessuto (opzionale)

Scrivere il nome delle erbe usando le penne per tessuto.

Inserire dei rametti di timo e le stecche di cannella nel sacchettino.


Legare con un cordino (in uncinetto, nastro, filo di juta ecc)

Appendere.



La cannella e il timo profumano e purificano armadi e cassetti, oltre ad allontanare gli insetti. Se il vostro armadio si è ammuffito in passato (magari in quel periodo in cui è piovuto tutti i giorni), dopo che l'avete pulito a fondo, di preferenza con aceto per eliminare l'odore di mu…

Consigli per il lavaggio per capi che tendono a formare dei pallini o pills.

Alcuni capi sono realizzati in tessuti che tendono a formare dei pallini o pills dopo alcuni lavaggi. Sono alcuni tessuti sintetici, in cotone misto acrilico, lana, acrilico ecc. Esistono alcuni accorgimenti di lavaggio che servono per evitare questo problema senza dover aumentare (o utilizzare) la quantità di ammorbidente per il bucato, anche in questi casi potete usare aceto di mele o altro aceto bianco al posto dell'ammorbidente come abbiamo già trattato in altri post.
a) quando possibile lavare a mano con solo sapone di marsiglia  b) quando possibile lavare in acqua fredda o al massimo ad una temperatura intorno ai 30 gradi c) non mischiare con altri tipi di tessuto, ad esempio se i capo in questione è in maglia sintetica, dovete evitare di lavarlo ad esempio con altri capi in cotone poiché l'attrito tra i capi genererà i pallini. d) non inserire questi capi quando avete riempito l'oblò della macchina (come un autobus in orario di punta), come giù detto l'attrito …

Alcuni consigli per sopravvivere alle temperature estive.

Il caldo infastidisce moltissime persone, io inclusa, ma altre persone sono specialmente intolleranti all'aumento delle temperature, e secondo me queste persone vanno aiutate poiché nel loro malgrado devono smettere di svolgere le proprie funzioni lavorative per colpa dell'estate.
Ho voluto scrivere questo post dopo aver vissuto una situazione davvero singolare, in cui ho presenziato una manifestazione estrema di disagio da parte di un essere umano particolarmente intollerante al caldo.
Avevo una visita medica prenotata non mi ricordo nemmeno quando, e ieri mi sono recata in ospedale per la visita. Dopo un colloquio un po' sbrigativo il medico se ne esce con la seguente frasi:
"Lei pretende di iniziare un percorso medico durante l'estate?"
Dopo alcuni secondi necessari per elaborare la frase e anche per sentire dire che queste cose si fanno dopo le vacanze, ho decido che per solidarietà mi sarei impegnata a scrivere dei consigli mirati per tutte le povere cr…

Riciclare i capi di abbigliamento: trasformare un vestito in tessuto elasticizzato in un due pezzi

Può capitare di ricevere in regalo o di acquistare un capo che nonostante ci piaccia, per qualche motivo non cade bene sul nostro fisico. Porto come esempio un vestito che mi hanno portato dall'estero, realizzato con un tessuto ma che addosso non mi stava bene, inoltre siccome il tessuto aveva una caduta un po' pesante, il vestito tendeva a slittare ("a pesare") verso il basso acquisendo una forma un po' strana, diciamo che era il tessuto sbagliato per quel modello.
Dunque pur piacendomi tantissimo ho decido di riciclare il vestito, quindi ho deciso di riciclare il vestito e quindi creare un due pezzi. Il vestito era questo:



Passo Passo:
Come avete notato, ci sono diversi passaggi di ponto smock sulla parte superiore del vestito, ho deciso di preservare tutta questa parte e tagliare sul tessuto liscio, quindi ho misurato l'altezza e lasciato altri 3 cm per realizzare il bordo.


A me piace moltissimo questo righello per misurare gli orli poiché ha una parte mo…

Cocomero: consigli per l'acquisto, come scegliere il frutto più dolce.

Oltre ai tormentoni e al caldo torrido e umido, una delle presenze fisse dell'estate e per fortuna molto piacevole, è il cocomero! Intero, a fette, a cubetti non importa poiché è sempre apprezzato, però bisogna imparare ad acquistarlo, cioè riconoscere i segni che sono una garanzia di "dolcezza".


Macchia bianca: non ha/poco sapore

Macchia arancione: buon sapore

Macchia marrone con forma "a rete" sulla buccia: più grande è la macchia e più il cocomero è dolce, è un segno del passaggio delle api e quindi un importante indice di "dolcezza".


Baby anguria: i più tondeggianti sono più dolci rispetto a quelli più lunghi

Viticcio: più è secco/marrone e più dolce è il cocomero/anguria

Peduncolo: quella parte terminale "a bottone" sulla estremità del frutto, se è  un po' rientrata/presenta una certa depressione vuol dire che il frutto è dolce.

Tra due cocomeri apparentemente uguali (macchie, forma ecc), scegliete il più pesante.

7 lezioni di felicità che le piante ci regalano.

Imparare ad aspettare:
Le piante ci insegnano ad aspettare! Tutte le persone che lavorano a stretto contatto con le piante sanno bene che è inutile costringerle a crescere, fiorire, espandere ecc, al di fuori dai loro tempi. E se pensiamo bene, l'esplorazione della terra per avere raccolti sempre più ravvicinati ha portato i terreni all'esaurimento ed ha esposto le piante a diverse malattie costringendo gli agricoltori ad usare prodotti sempre più tossici per combattere i patogeni.
Se ripetiamo il tempo delle piante, noi esseri umani possiamo (re)imparare a accettare che non solo Madre Natura, ma anche anche le altre persone hanno i loro tempi, i loro punti di vista e il loro modo di fare le cose, ed ogni violenza o tentativo di eliminare l'individualità dell'altro porta solo ad un esaurimento (malattie, ansia, depressione), così come accade quando vogliamo che i terreni e le piante si adattino alle nostre (egoistiche) esigenze, ovviamente le conseguenze sono altre ma …
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