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05 agosto 2014

Come boicottare tutto quello che non va bene: scegliendo di aderire alla vita minimalista.


Oggi una mia collega m'ha chiesto: Ma hai ancora quel modello di cellulare?

Questa frase mi ha fatto riflettere perché a volte facciamo tanto gli scontenti di come vanno le cose nel mondo però alla fine anche noi cadiamo come mele marce nelle reti del sistema. Però un sistema sempre creato da noi perché sono gli esseri umani quelli che modellano la società anche se volte è più semplice dare la colpa a dei mostri esterni, lontani da noi per scaricarci un attimo la coscienza.

Ad esempio tornando al discorso del mio cellulare: l'ho comprato anni fa per necessità lavorativa ed è un buon smatphone che fin che non si rompe non avrò l'intenzione di comprarmene un altro perché con lui riesco a fare di tutto: organizzare l'agenda, organizzare le note, inserire la musica e i miei audio, inserire testi in PDF, usare il navigatore e le mappe, fare le foto e video e via dicendo. Quindi non vedo perché cambiarlo.

Parlando in modo generale è evidente che esiste un vero e proprio paradosso nella nostra società perché da una parte si dice che i soldi mancano e dall'altra si vedono persone che fanno le file alle 3 del mattino davanti ai negozi per compare il nuovo modello di cellulare, la nuova TV ecc.

Per non parlare di come questa filosofia dell'usa e getta è stata assorbita davvero molto bene dalle nuove generazioni. Molti ragazzini possiedono certi cellulari di ultima generazione e per fare cosa? Aggiornare i social? Giocare? Fare qualche foto? Per non parlare di altri "giocatoli di lusso" come i tablet, le macchine (ho visto dei ragazzini in giro con certe macchine che non potrei permettermi).


Io credo che se NOI non fossimo cosi avidi di "roba" e non insegnassimo i nostri figli ad esserlo il mondo potrebbe diventare un po' più giusto o un po' meno ingiusto anche perché non siamo costretti ad acquistare solo perché l'offerta è infinita o gli sconti sono da capogiro.

Non sono contraria al commercio online ma detesto il consumismo perché questo ha generato la disuguaglianza, ha alimentato l'avidità di molte aziende che hanno finito per calpestare il diritto dei lavoratori pur di aumentare le entrate ecc. Una nota azienda tempo fa è stata accusata di trattare gli impiegati come dei robot soprattutto nel periodo natalizio, però una domanda viene spontanea: perché consumiamo così tanto nel periodo natalizio?? E poi quante volte il diritto dei lavoratori vengono buttati nella spazzatura anche da azienda più piccole ogni giorno??

Credo che il modo più efficace per "boicottare questo sistema" è quello di optare per la vita minimalista. Esse minimal non vuol dire aderire ad una certa filosofia strana anche perché alcune persone che decidono di aderire a certi movimenti/filosofie di vita si mettono anche loro a consumare di brutto perché magari credono di dover vestirsi in un certo modo per far vedere alla società che appartengono (o non appartengono più) ad un certo gruppo e cose del genere.

La vita minimalista è una cosa più semplice: vuol dire consumare solo quello che serve e usare le cose fino al loro naturale esaurimento. Mi serve una TV nuova? Un computer nuovo? Una scarpa nuova? Se la risposta è negativa allora non si compra nulla. Se io uso l'agenda del computer allora non comprerò quella cartacea, se il detersivo non è finito non ne comprerò un altro, se ho scarpe a sufficienza allora è inutile avercene un'altra, se vivo da solo allora non mi serve un frigorifero immenso, se non mi serve lo smartphone allora non lo comprerò anche se va di moda.

La vita minimalista prevede anche la spesa consapevole degli alimenti. Non serve comprare un alimento sapendo che alla fine non lo mangerò mai, oppure acquistare un fiume di verdure sapendo che non riuscirò a mangiare tutto e non ho spazio per surgelare tutto quanto.

Una critica va fatta anche ai "consumisti verdi" cioè quelli che acquistano tantissimo cosmetici, vestiti, accessori, mobili al punto di accumularne un sacco di roba che magari non useranno mai e anche se sono cose ecocompatibili sempre di consumismo compulsivo si tratta.

Con questo non dico di non comprare più nulla nella vita ma soltanto di ridimensionare le proprie esigenze poiché le risorse del pianeta non sono infinite e per colpa NOSTRA e della nostra compulsione ogni giorno nel mondo un pezzo di territorio o una persona devono essere sacrificati per restare appresso alle necessità di chi ancora (e chissà fino a quando) ha i soldi per spendere.

Se non riuscite ad evitare gli accumuli in casa vostra vi consiglio un libro:

Tengo Tutto di  Randy O. Frost e Gail Steketee



2 commenti:

Iulia D ha detto...

Ottimo articolo, complimenti! Sono molto contenta di scoprire che io lo sto facendo da moltissimo tempo, cioè sto vivendo a seconda del risparmio, economicità e buon senso quando faccio compere. Credo che sia importante capire queste cose, ma purtroppo molti pochi lo fanno, e allora come boicottare il sistema se la maggioranza sono consumisti?
Grazie.

Vivere Verde ha detto...

è vero lulia, il problema è che di solito ci si aspetta che sia sempre l'altro a fare le cose al posto nostro cioè il famoso "che facciano gli altri e io mi tengo stretto il mio stile di vita".

Magari ci lamentiamo di come vanno le cose nel mondo: povertà, inquinamento, spostamento di persone da un paese all'altro ecc ma non ci si pensa mai che sono proprio le nostre azioni a determinare i meccanismo malati del mondo.

Molti non fanno la raccolta differenziata, non diminuiscono la quantità di detersivi che mandano giù begli scarichi, non frenano il consumismo che contribuisce alla depredazione delle economia e del lavoro in molti paesi e via dicendo....

Vediamo se ora che la crisi è arrivata anche da noi e non solo da noi ma anche in paesi come gli USA le persone impareranno a vivere senza per forza esagerare e depredare sia l'ambiente sia il prossimo.

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