Le piante vintage: consigli per coltivare le violette.

Le piante vintage consigli per coltivare le violette


Le violette danno un tocco vintage e romantico agli ambienti, e sono da sempre state apprezzate per la loro bellezza e delicatezza. Un tempo erano coltivate nei giardini e davanzali, e utilizzate anche come fiori recisi per i bouquet, fiori secchi per la preparazione di acqua profumate o mazzi di fiori. Per un po' i suoi fiorellini un po' retro hanno perso un po' di spazio nelle case e giardini, anche se in molti hanno continuato a coltivarle e ammirarle la loro bellezza e versatilità. Attualmente sono state riscoperte nuovamente ed è possibile incontrare anche intere composizioni ricche di colori.


Caratteristiche Botaniche:

 La violetta africana, anche chiamata Saintpaulia (Saintpaulia ionantha) è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Gesneriaceae, nonostante il nome "violetta" non ha alcun rapporto di parentela con le piante del genere Viola. La violetta africana è originaria delle foreste tropicali dell'Africa Orientale, inclusi paesi come Tanzania e Kenya.

Un aspetto molto interessante della violetta africana è la sua rosetta di foglie. La pianta inizia la sua crescita con una rosetta di foglie basali e hanno una forma rotonda o ovale con bordi dentellati, la colorazione delle foglie può variare da verde scuro a verde chiaro, a seconda della varietà. Crescono orizzontalmente formando appunto la rosetta di foglie che continua a svilupparsi dal centro, e sono praticamente acauli cioè quando le foglie, i fiori e i germogli crescono direttamente dalla base della pianta o dal rizoma, e le parti aeree della pianta si sviluppano a livello del terreno. Questo tipo di crescita rivela un adattamento a certi ambienti come ad esempio gli habitat rocciosi o alpini, oppure soggette a condizioni climatiche che danneggerebbero i fusti esposti (forte vento, bassissima temperatura ecc.).

La caratteristica più distintiva della violetta africana sono i suoi fiori, che possono essere di vari colori, tra cui il viola, il blu, il rosa e il bianco. Quando la pianta raggiunge la maturità, inizia a produrre i piccoli fiori. Hanno una forma semplice composta da cinque petali molto colorati in mezzo ai quali si notano le antere, di solito di colore sgargiante rispetto ai petali.

Le foglie della violetta africana sono di solito di colore verde scuro, rotonde o leggermente ovali, con bordi dentellati. La disposizione delle foglie è compatta e basale.

Mentre la pianta cresce, sviluppa anche un sistema radicale ben sviluppato nel terreno, fibroso e poco profondo. Le radici tendono a svilupparsi principalmente nella parte superiore del terreno, diffondendosi orizzontalmente, questo tipo di sistema radicale contribuisce a mantenere la pianta stabile e a supportare la crescita delle foglie e dei fiori. Quando si tratta di rinvaso o propagazione, è possibile notare la presenza di radici fibrose intrecciate, nel complesso, il sistema radicale delle violette africane è adattato alle loro esigenze di crescita in contenitori, come quelli utilizzati in vasi o fioriere all'interno delle abitazioni.


Le piante vintage consigli per coltivare le violette2





Coltivazione:

Ambiente di crescita: Le violette africane prosperano in condizioni di luce solare indiretta. Evita l'esposizione diretta al sole, poiché questo potrebbe danneggiare le foglie. La temperatura ideale per la coltivazione si aggira intorno ai 18-24 °C, quando scendo troppo è meglio sportare la pianta in luogo più riparato (anche dal vento) o proteggerla con tessuto non tessuto. Anche le alte temperature sono problematiche quindi bisogna riparare la pianta dai raggi solari quando la temperatura tocca i 30 gradi. Un consiglio personale: utilizzare le foglie secche (marroncine) dell'erba cipollina come o assieme alla pacciamatura poiché allontanano i parassiti e arricchiscono il terriccio. 

pH e innaffiatura: le violette prediligono un pH acido tra 5,5 a 6,0, quindi ogni tanto occorre correggere l'acqua del rubinetto aggiungendo una cera quantità di acido citrico (0.6 gr per litro d'acqua) o aceto (10 ml/litro d'acqua), oppure si può acquistare un acidificante rispettando il dosaggio indicato. Le violette africane prediligono un terreno leggermente umido e irrigazione moderata (sono succulente), evitando l'eccesso d'acqua, che potrebbe portare a marciume radicale o alla proliferazione di malattie fungine. Diminuire le innaffiature durante l'inverno (aspettare che il substrato si asciughi in superficie). Si può utilizzare acqua demineralizzata aggiungendo poco acidificante ogni 15 giorni visto che il suo pH è di 7.0, tra l'altro ha il vantaggio di non contenere cloro. In ogni modo è possibile eliminare una buona percentuale di cloro presente nell'acqua del rubinetto lasciando il contenitore aperto per 24 ore (evaporazione). 

Terriccio: Un buon terriccio universale non molto pesante può andare bene. Da evitare il terriccio calcareo, argilloso, pesante o povero di humus. Un prodotto molto buono (non è una pubblicità ma solo una semplice osservazione dopo l'utilizzo) è il terriccio cinquestelle della Vigor Plant.

Concime: l violette hanno bisogno di una buona quantità di fosforo e potassio più tracce di altri minerali come calcio, rame, manganese, boro, ferro, zinco, magnesio e molibdeno. Esistono i concimi specifici per le violette africane oppure bisogna trovare un prodotto ricco di fosforo. Il periodo ideale per concimare  durante la primavera-estate. Il gel di aloe vera (mucillagine ricavata dalla foglia) è un ottimo remineralizzante, mentre il decotto di prezzemolo, chiodi di garofano e bucce di banana è fonte di fosforo e potassio per le piante. I preparato casalinghi non sostituiscono i concimi commerciali ma è possibile alternare l'utilizzo delle soluzioni fai da te e industriali.

Propagazione: propagate attraverso talee fogliari o divisione delle zolle. La propagazione da talea è spesso il metodo preferito.

Parassiti: afidi, cocciniglie cotonose e acari. Spruzzare la pianta con acqua saponata (sapone di marsiglia, sapone molle di potassio, sapone alga o detergente per piatti rigorosamente biologico), decotto di aglio, fiori di crisantemo, menta, geranio odoroso o timo (uno o due di questi ingredienti) allontanano i parassiti, utile anche l'olio di neem. Una soluzione fatta con acqua e acqua ossigenata 10 volumi (1 cucchiaio per litro d'acqua) è indicato contro le malattie fungine. Altrimenti esistono molti prodotti biologici specifici per ogni problema.


Buon giardinaggio!

Nostre piante: @Vivereverdebotanik


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