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Riciclare i capi di abbigliamento: trasformare un vestito in tessuto elasticizzato in un due pezzi

Può capitare di ricevere in regalo o di acquistare un capo che nonostante ci piaccia, per qualche motivo non cade bene sul nostro fisico. Porto come esempio un vestito che mi hanno portato dall'estero, realizzato con un tessuto ma che addosso non mi stava bene, inoltre siccome il tessuto aveva una caduta un po' pesante, il vestito tendeva a slittare ("a pesare") verso il basso acquisendo una forma un po' strana, diciamo che era il tessuto sbagliato per quel modello. Dunque pur piacendomi tantissimo ho decido di riciclare il vestito, quindi ho deciso di riciclare il vestito e quindi creare un due pezzi. Il vestito era questo: Passo Passo: Come avete notato, ci sono diversi passaggi di ponto smock sulla parte superiore del vestito, ho deciso di preservare tutta questa parte e tagliare sul tessuto liscio, quindi ho misurato l'altezza e lasciato altri 3 cm per realizzare il bordo. A me piace moltissimo questo righello per misurare gli orli...

Cocomero: consigli per l'acquisto, come scegliere il frutto più dolce.

Oltre ai tormentoni e al caldo torrido e umido, una delle presenze fisse dell'estate e per fortuna molto piacevole, è il cocomero! Intero, a fette, a cubetti non importa poiché è sempre apprezzato, però bisogna imparare ad acquistarlo, cioè riconoscere i segni che sono una garanzia di "dolcezza". Macchia bianca: non ha/poco sapore Macchia arancione: buon sapore Macchia marrone con forma "a rete" sulla buccia: più grande è la macchia e più il cocomero è dolce, è un segno del passaggio delle api e quindi un importante indice di "dolcezza". Baby anguria: i più tondeggianti sono più dolci rispetto a quelli più lunghi Viticcio: più è secco/marrone e più dolce è il cocomero/anguria Peduncolo: quella parte terminale "a bottone" sulla estremità del frutto, se è  un po' rientrata/presenta una certa depressione vuol dire che il frutto è dolce. Tra due cocomeri apparentemente uguali (macchie, forma ecc), scegliete il più pesante...

7 lezioni di felicità che le piante ci regalano.

Imparare ad aspettare: Le piante ci insegnano ad aspettare! Tutte le persone che lavorano a stretto contatto con le piante sanno bene che è inutile costringerle a crescere, fiorire, espandere ecc, al di fuori dai loro tempi. E se pensiamo bene, l'esplorazione della terra per avere raccolti sempre più ravvicinati ha portato i terreni all'esaurimento ed ha esposto le piante a diverse malattie costringendo gli agricoltori ad usare prodotti sempre più tossici per combattere i patogeni. Se ripetiamo il tempo delle piante, noi esseri umani possiamo (re)imparare a accettare che non solo Madre Natura, ma anche anche le altre persone hanno i loro tempi, i loro punti di vista e il loro modo di fare le cose, ed ogni violenza o tentativo di eliminare l'individualità dell'altro porta solo ad un esaurimento (malattie, ansia, depressione), così come accade quando vogliamo che i terreni e le piante si adattino alle nostre (egoistiche) esigenze, ovviamente le conseguenze so...

Piante Grasse dalla A-Z Parte I: descrizione e caratteristiche

Le piante grasse possono provenire sia dalle regioni desertiche che da zone tropicali, le prime possono resistere a un certo periodo di siccità, le seconde invece non possono restare all'asciutto per molto tempo, in ogni caso tutte quante loro non sopportano terreni troppo bagnati, quindi non bisogna annaffiarle spesso. Dedicherò alcuni post per spiegare le loro caratteristiche e magari aiutarvi a scegliere la pianta più adatta a voi.  Misure: cm h: altezza d: diametro Le piante tropicali verranno indicate nelle Note. Aloe ( A. variegata) A rosetta h= 20-30 Fiore arancione Epoca di fioritura: marzo Epoca di crescita: primavera e estate Moltiplicazione: semina o stoloni Note: succulenta, foglie spesse, screziata. Cereus ( C. jamacaru ) Colonnare h= 15-30 Fiore bianchi lunghi fino a 20 cm Epoca di fioritura: estate Epoca di crescita: primavera e estate Moltiplicazione: polloni o talea Note: cactus del deserto, le piante gio...

Riciclare e trasformare capi di abbigliamento: Fare l'orlo in leggings sportivi in maglia usando la macchina da cucire casalinga.

Un modo molto interessante per riciclare e quindi trasformare o dare un nuovo utilizzo ai nostro capi di abbigliamento è quello di imparare a fare modifiche e riparazioni, insomma riaprovitare, quando possibile, i vestiti che non ci stanno bene o non sono più alla moda. Questi giorni ho modificato dei leggings sportivi che mi avevano regalato, è una gonnellina con pantalone incorporato, però il pantalone non mi stava bene poiché non era proprio aderente e faceva delle brutte pieghe. Ho deciso quindi di trasformarlo in dei pantaloncini corti sempre con la gonnellina. Come prima cosa ho preso le misure e ho tagliato le gambe, per misurare avete bisogno di gessetto da sarta, righello, e forbice Io uso questo tipo di righello poiché ci permette di avere molti punti di riferimento per misurare un modo preciso. Avendo righe orizzontali e verticali si può usare quella verticale per prendere come riferimento la linea del pantalone, e quindi quella orizzontale...

Odore persistente di muffa in camera da letto nonostante il trattamento delle pareti

Se avete fatto dei lavori di muratura in camera da letto con lo scopo di eliminare la proliferazione della muffa, o semplicemente avete trattato le pareti con dei prodotti specifici, e nonostante tutto l'odore si sente, allora probabilmente il materasso si è impregnato di odore.  Purtroppo il materasso assorbe moltissimo l'odore di muffa, soprattutto la parte rivolta verso il basso, e in certi casi può anche sembrare un po' bagnato al tatto, in ogni modo se la muffa nera ha coperto uno dei lati del materasso bisognerà valutare l'acquisto di uno nuovo poiché ricuperare un materasso completamente ammuffito può essere molto difficile.   Se invece il materasso ha solo un fastidioso odore di bagnato o di muffa, oppure piccole macchie, potete rimediare usando una soluzione di acqua ossigenata o candeggina delicata all'ossigeno attivo. Come prima cosa cospargete il materasso con bicarbonato e quindi aspirare, poi preparate una soluzione con 700 ml di acqua...

Come restaurare gli attrezzi da lavoro arrugginiti

La formazione della ruggine sul metallo è principalmente dovuta all'ossidazione, una reazione chimica con l'ossigeno nell'aria o nell'acqua. Quando il metallo, come il ferro o l'acciaio, è esposto all'umidità e all'ossigeno, si forma un composto ossidato noto come ruggine. Questo processo è auto-propagante e può essere accelerato da fattori come l'umidità, la presenza di sostanze corrosive e la temperatura. La protezione dalla ruggine può essere ottenuta utilizzando rivestimenti protettivi che creano una barriera tra il metallo e l'ambiente esterno. Premesso che il metodo che elencherò è del tutto casalingo e ovviamente non raggiungerà il livello di un restauro effettuato da un professionista, quindi in certi casi (attrezzi costosi, valore affettivo ecc.) sarebbe meglio rivolgersi ad un professionista.   Il restauro del metallo effettuato da un professionista comporta un processo più avanzato e specializzato rispetto a quello fai da te: Pulizia: ...