Passa ai contenuti principali

Polvere profumata rinfrescante e igienizzante per tappetti e moquette



Per creare una polvere profumata per rinfrescare tappetti e moquette (e soprattutto quest'ultima), in modo che siano sempre freschi e igienizzati e quindi non ricorrere alle polveri chimiche spesso dannose alle vie respiratorie avete bisogno di pochi ingredienti:


bicarbonato
olio essenziale di cedro
olio essenziale di bergamotto
olio essenziale di limone

In una ciotola mettere 500 gr. di bicarbonato e quindi aggiungere 5 gocce di ogni olio in punti diversi della superficie del bicarbonato e mischiate. Quindi aggiungete altre 5 gocce e mischiate nuovamente. Ripetete l'operazione una terza volta, chiudete la ciotola/barattolo  e lasciatela in posa per almeno 1 settimana.

Sarebbe meglio fare "riposare" la miscela per 1 mese cosi in modo che gli odori si "impregnino" per bene, quindi per la prima volta magari potete preparare 2 barattoli: uno da essere utilizzato subito dopo una settimana e un altro da essere usato invece 1 mese dopo.

Quanto agli oli potete usare uno anziché tre come ho indicato e potete scegliere le miscele. Io come sempre consiglio quelle più fresche e "verdi" per un piacevole odore di pulito. Secondo me il profumo di cedro e bergamotto sono i più indicati per questo scopo, ma anche gli oli di limone, eucalipto, pino, agrumi, lavanda, cipresso, vetiver, citronella, menta e via dicendo possono essere consigliate.

Potete usare 2 fragranze fresche e 1 più dolce come cedro, bergamotto e geranio o sandalo ad esempio.

Come procedere:

Cospargere il tappetto/moquette con la polvere profumata. Aspettate alcuni minuti (anche 30 minuti) e quindi aspirate la polvere.

Attenzione ai bimbi e animali, anche se la polvere non è assolutamente tossica comunque può dare fastidio si messa in bocca e soprattutto se va a finire sugli occhi.


Post popolari in questo blog

Rimuovere le macchie di solvente per smalto/acetone dalle superfici

L'acetone può macchiare alcune superfici, come il legno, a causa della sua natura altamente solvente. Trattasi di un prodotto è in grado di sciogliere o abbattere i legami chimici presenti in molte sostanze, inclusi alcuni rivestimenti o finiture superficiali applicati su materiali come il legno, eppure di sciogliere o alterare la finitura, causando cambiamenti nella colorazione e nella struttura della superficie. Le macchie. Il rimuovi smalto per unghie è un prodotto chimico progettato per sciogliere e rimuovere lo smalto per unghie dalle unghie. La sua composizione può variare tra diversi marchi, ma il principio attivo più comune è l'acetone, un solvente chimico efficace nel rompere la struttura chimica dello smalto per unghie, facilitandone così la rimozione.  Trattamento contro le macchie. Strofinare la macchia con una miscela composta da 1 parte di olio vegetale (anche l'olio da friggere non esausto va bene) e 2 parti di aceto (sia esso bianco o rosso), mescolare e uti...

Come togliere le macchie di prodotti acidi e/o aggressivi dai pavimenti.

 Le macchie provocate dai prodotti acidi hanno un aspetto ruvido e opaco ma è possibile trattarle utilizzando alcuni ingredienti e prodotti in grado di recuperare la lucentezza e della superfice rendendola più uniforme. Non sempre si riuscirà ad avere un risultato perfetto al 100% senza l'utilizzo degli appositi macchinari lucida pavimento ma si può almeno mascherare l'effetto opaco.   Prodotti che possono macchiare il pavimento:  Prodotti chimici molto acidi (acido muriatico, prodotti per scioglie il cemento, sgorganti, prodotti per il WC ecc.) oppure prodotti di pulizia che possono macchiare quando non diluiti adeguatamente  (anticalcare, sgrassatori, detersivo multiuso, disincrostanti ecc.) possono macchiare il pavimento in modo irreversibile, in ogni modo si può combattere l'effetto ruvido utilizzando ingredienti che siano in grado di ridare lucentezza e uniformità ai materiali Quindi in pratica bisogna "reidratare" e lucidare la superficie.  1. Co...

Nutrizione delle piante: dinamiche del suolo, fisiologia vegetale, esempi evolutivi e coltivazione in vaso.

  Quando pensiamo alla nutrizione delle piante, è facile immaginare che le radici assorbano semplicemente dal terreno tutto ciò di cui la pianta ha bisogno. In realtà, il rapporto tra pianta, suolo, acqua e nutrienti minerali è molto più complesso. La crescita vegetale dipende infatti dalla disponibilità di numerosi elementi minerali, dalla loro presenza nel terreno, dalla loro forma chimica e dalla capacità delle radici di assorbirli. A tutto questo si aggiungono le caratteristiche fisiche e biologiche del suolo, il pH, la presenza di microrganismi e le associazioni che le radici possono stabilire con i funghi micorrizici. La nutrizione minerale è quindi un processo dinamico, strettamente collegato alla fisiologia della pianta e alle condizioni dell'ambiente nel quale essa cresce. Facciamo un viaggio tra biochimica del terreno, scambio cationico, simbiosi micorrizica e strategie applicative per prevenire carenze e stress salini anche nei vasi e contenitori. 1) L'analisi dei t...