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Accettare i capelli bianchi o sale e pepe e lo shampoo adatto per i Capelli di Luna.



Capelli dorati, miele, caramello, cioccolato, ramato, nero, pastello, insomma tutti i colori del mondo ma mai il bianco sulla nostre teste! Magari perché il capello bianco rappresenta quella fase della vita difficile di accettare e da affrontare e soprattutto perché la società attuale sta cercando di dilatare sempre di più la fase adolescenziale.

Alcune persone iniziano ad avere i primi fili bianchi a 40 o 50 anni, altre invece molto molto prima tanto che i miei primi capelli bianchi sono saltati fuori quando avevo solo 16 anni e dopo i venticinque  la colorazione è diventata un obbligo come mangiare e fare la doccia. Sono ancora poche le donne che vedono la comparsa dei fili banchi come un semplice cambiamento della struttura biochimica del corpo che non necessariamente sta indicando inizio della vecchiaia. Insomma per gli uomini è un segnale di saggezza (anche se capita ai più giovani di essere presi in giro dai compagni) invece le donne sono solo vecchie, brutte, trasandate, trascurate ecc. 

Il problema è che ad un certo momento l'appuntamento con la colorazione può diventare una scocciatura soprattutto se non è altro che un obbligo verso la società e non un "divertimento", tra l'altro se i capelli sono tanti, crescono velocemente e non vanno molto d'accordo con le tinte e dunque richiedono frequenti trattamenti contro la secchezza, allora il colore può diventare una vera e propria schiavitù finché si decide di lasciare perdere sia la colorazione che l'opinione degli altri.

Ci sono molti modi per assumere i capelli bianchi: smettere di colorare e aspettare pazientemente la crescita, fare la decolorazione da un bravo parrucchiere o tagliare molto corto. Io ho scelto la terza opzione.

Ci sono stati dei vantaggi?

Moltissimi:

- la libertà di non dover esser schiava della colorazione.

- capelli  più sani e morbidi.

- risparmio niente più la colorazione e siccome i capelli sono diventati automaticamente più morbidi la necessità di utilizzare le maschere di trattamento è davvero diminuita e anche le miscele nutrienti/idratanti/riparatrici. Dopo quattro mesi ho applicato una maschera arricchita con olio vegetale per prevenire secchezza e effetto crespo.

- tempo perché a volte volevo fare altre cose più importanti o urgenti piuttosto che dedicare più di 1 ora ad una  routine che nemmeno mi piaceva. 

- ambiente: le colorazioni (anche quelle più delicate) contengono sempre qualche sostanze aggressiva per l'ambiente, nel caso dei riflessanti vegetali e le erbe tintorie come ad esempio il henné devo dire che per il miei capelli non solo spessi ma anche voluminosi sfortunatamente erano "quasi acqua" poiché alla fine erano di un giallino trasparente davvero brutto.

- allergie: essendo una persona molto allergica la mia testa (e corpo) ci ha guadagnato in salute.

Critiche? Nessuno mi ha mai detto nulla di sgradevole.

Complimenti? Inaspettatamente sì e più di uno.

I capelli bianchi sono più ribelli? Molti affermano che i capelli bianchi tendono ad essere più ribelli e secchi perché al posto della melanina ci inseriscono delle bollicine di aria, inoltre il capello bianco contiene più cheratina e dunque sarebbe più rigido e duro. Nel mio caso ho già dei capelli che è tutto una cheratina perciò sono abituata, per quanto riguarda la secchezza e l'effetto crespo niente affatto anzi sono molto migliorati.

Insomma lo scopo non è quello di criticare chi preferisce continuare con la colorazione anche perché io stessa l'ho fatta per molti anni quindi da che pulpito potrei criticare qualcuno, l'intenzione è quella di riportare una esperienza personale ma mi rendo conto che psicologicamente potrebbe non essere semplice e soprattutto in certi ambienti lavorativi, e se il problema è appunto l'ambiente lavorativo allora potete provare a fare una decolorazione dal parrucchiere e anche una buona pettinatura e anche un bel taglio per essere "alla moda", se invece non avete questo problema allora può valere la pena fare un taglio alla maschietta per liberarsi subito di tutta la parte colorata oppure lasciare crescere i capelli fino ad un certo punto prima di tagliare le punte colorate.




Shampoo:

Allora parliamo dello shampoo adatto ai "Capelli di Luna" cioè capelli bianchi, sale e pepe ecc. ecc. 

Il capello contiene melanina ovvero la molecola responsabile per il colore dei capelli e ci sono di diversi tipi: Eumelanina (capelli scuri), Feomelanina (capelli biondi o castano chiaro/medio) e Tricosiderina (rossi). I capelli bianchi nonostante contengano melanociti questi sono inattivi e quindi la capigliatura diventa bianca. Il capello bianco è soggetto all'ossidazione per azione della luce e dai fattori atmosferici specialmente i filo più spessi perciò diventa necessario utilizzare degli shampoo in grado di neutralizzare i riflessi gialli o rossicci. Questi shampoo non sono coloranti ma contengono  pigmenti viola neutralizzanti che può essere di origine naturale/bio o sviluppati in laboratorio. 

Io sto utilizzando lo shampoo Reflects Argentés della Yves Rocher con Whtening Centaury.



Whtening Centaury sarebbe in realtà la Centaurea cyanus pianta della famiglia delle Asteraceae conosciuta anche come fiordaliso e il pigmento che ci interessa deriva dalle sue infiorescenze di colore azzurro intenso. Inoltre contiene Agave, fiori e frutti di gardenia, pantenolo, e lecitina. La quasi totalità della formula è composta da ingredienti ecologici e non aggressive per l'ambiente, il punto più dolente a mio avviso è la presenza dell'olio di palma.



Lo shampoo è valido? Ho notato che con il tempo i capelli stavano diventando un po'  ingialliti e facendo una ricerca sull'argomento ho scoperto che i capelli bianchi hanno bisogno di uno shampoo specifico per neutralizzare i riflessi gialli, arancio e rossi perciò ho deciso di acquistare uno apposito.

Bisogna utilizzare tutti i giorni? No! Altrimenti i capelli rischiano di acquisire una tonalità molto fredda o anche un po' azzurrina (non è una mia esperienza personale ma così dicono), perciò nel periodo autunno/inverno basterebbero due applicazioni al mese, tre in primavera e quattro o cinque durante l'estate. Per gli altri giorni si sceglie uno shampoo delicato e rigorosamente bianco o trasparente altrimenti il colorante potrà macchiare i fili di capello, stesso discorso per balsamo e maschera.

Questa è la mia esperienza per quanto riguarda sia la scelta personale di accettare i miei "Capelli di Luna" che la scelta dello shampoo, tra l'altro non è una collaborazione perché ho acquistato questo prodotto da una mia amica e rivenditrice che me lo ha consigliato ma non è escluso che io non usi altri shampoo antigiallo. 

Spero che questa condivisione sui "Capelli di Luna" possa essere di aiuto per voi che volete assumere il colore (nuovo) che vi ha regalato Madre Natura però bisogna tenere presente che dovete avere la forza per respingere (o meglio ancora stroncare sul nascere) le opinioni non richieste, e soprattutto le critiche distruttive .

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