Un'alternativa economica ai profumi sintetici: conoscenze antiche per una casa profumata in modo sano.



L'uso delle erbe e altri elementi vegetali accompagna la vita dell'essere umano da sempre, basta pensare alle storie delle curatrici, streghe, indigeni, eremiti, campagnoli e tanti altri seppur facciano spesso riferimento all'aspetto medicinale o addirittura mistico delle piante, in realtà alcune erbe venivano e vengono utilizzate da diverse culture non solo come rimedi ma anche come aromatizzanti e profumi per la casa o per la persona, ad esempio gli indigeni dell'Amazzonia usano alcune specie botaniche locali come ad esempio la radice profumatissima di Cyperus articulatus L. per realizzare i bagni aromatici. 

Certi profumi sono in grado di "dire" al nostro cervello che un determinato ambiente o oggetto è pulito e quindi sano o sanificato, inoltre riescono a neutralizzare quegli odori poco graditi che istintivamente percepiamo come "qualcosa che può contaminare", l'industria dei detersivi sfrutta questa nostra percezione  per rendere i detergenti più attraenti sviluppando una vasta gamma di aromi sintetici che se usati in eccesso non fanno bene alla salute (alcuni di più e altri di meno) e spesso non normalmente non fanno bene nemmeno all'ambiente. Innegabile che con il tempo la società è diventata un po' "drogata di profumo sintetici" tanto ultimamente sta diventando comune trovare  le "sfide social" che consistono in utilizzare una quantità eccessiva di prodotti per la casa (c'è chi addirittura usa due flaconi di detersivo multiuso al giorno) per dimostrare che la casa è la più pulita e profumata del mondo oppure usare i gli ammorbidente ultra profumati per pulire le superficie e lo stesso prodotto in formato perle per realizzare sacchetti e pot-pourri per la casa.



Da sempre questo piccolo spazio on line ha sostenuto l'idea (o cercato di farlo) che non bisogna mai "invadere" la vita e più che altro la casa degli altri e imporre le proprie abitudini anche perché anche all'interno di una stessa famiglia (esperienza personale) non è tutti sono disposti a cambiare abitudini ma argomentazioni qui e lì quasi sempre è possibile ottenere risultati soddisfacenti come l'acquisto di prodotti ecocompatibili e se possibile anche in formato famiglia per facilitare il riutilizzo del contenitore, la spesa nei negozi leggeri o a spina, la diminuzione anche drastica del consumo di carne, dell'usa e getta e via dicendo. L'imposizione difficilmente produce risultati soddisfacenti altrimenti una bella chiacchera a volte può fare miracoli, inoltre bisogna rispettare le condizioni economiche e le necessità di ogni persona o famiglia però chi aderisce alle cosiddette sfide spende un capitale vero (quindi non è un problema di soldi) per pulire sul pulito, insomma tutti amiamo le case profumate ma bisogna rendersi conto che molte nostre abitudini non hanno giovato alla salute dell'ambiente perciò certe "sfide social" sono  come minimo  fuori luogo. 

Tornando alle erbe possiamo dire che esistono  diverse in grado di arricchire di aromi ingredienti che non sono proprio profumatissimi ma che possono migliorare molto e basta scegliere quella/quelle giuste. Alcuni esempi:


Acido citrico alle erbe, niente di impegnativo solo acido citrico conservato in un barattolo vecchissimo (dobbiamo riutilizzare la plastica) e erbe varie come salvia ananas, menta e timo. Tutto a Km0 visto che provengono dal mio mini orto. Perché inserire erbe nel barattolo dell'acido citrico? Il motivo è che con il tempo l'acido citrico può acquisire un odore un po' strano e rilasciare appunto cattivo odore quando diluito, quindi per evitare questo problema e anche per avere un prodotto aromatizzato si aggiungono le erbe che vanno lasciate nel barattolo contatto con la polvere, si può scuotere il barattolo ogni tanto per spargere l'odore.


Aceto alle erbe: aceto di alcol con erbe varie, una bottiglia riciclata contiene aceto + pelargonio, l'altra aceto + erba cedrina e l'altra ancora un mix tra alloro, salvia all'ananas e timo all'arancia,  e prima che finisca tutto l'aceto si procede ad aggiungere un altro pochino (così il nuovo assorbe l'aroma più rapidamente) e ogni tanto anche qualche foglia nuova. 
Un ottimo prodotto anticalcare, per il pavimento, per pulire il frigorifero, da tenere in uno spruzzino vicino al lavello della cucina ecc. Sarebbe un bene se i produttori di aceto offrissero il loro prodotto in imballaggi da 4 o 5 litri come accade in alcuni altri paesi oppure tornassero i barattoli di vetro magari a bocca larga visto che sono molto utili per conservare gli alimenti.


Aceto + pelargonio + erba cedrina: ammorbidente messo in una bottiglia riciclata.


Possiamo usare le erbe per profumare l'olio per i mobili (una buona ricetta: 2 parti di olio vegetale + 1 parte di aceto + foglie di alloro, macerare per almeno una settimana), l'alcol, i detersivi fai da te e via dicendo.  Un altro vantaggio dell'utilizzo delle erbe è che in molti casi può sostituire gli oli essenziali e sono più economiche.

Dove trovo le erbe? È possibile coltivare a casa come faccio io o acquistarle al mercato (le aromatiche) oppure in erboristeria/parafarmacia quando sono un po' più particolari.

Quali posso utilizzare? le aromatiche come l'alloro, la salvia, il timo, la menta e tante altre, oppure alcune davvero ricche di profumo come il geranio odoroso o pelargonio, l'erba cedrina, la salvia ananas, il basilico alla cannella e tante altre. 

Alcune persone fanno queste domande: usare ingredienti naturali è davvero ecologico? E se per qualche motivo non posso fare sempre uso di prodotti naturali devo lasciare perdere tutto e usare solo prodotti non ecologici? Diciamo che essere ecologici al 100% non è possibile o è davvero molto difficile perché noi essere umani siamo energivori perché tutto ciò che consumiamo consuma energia (elettrica, combustibile, gas ecc.), basta pensare che i macchinari e le fabbriche in generale hanno bisogno di energia, a volte l'ingrediente che apprezziamo è ecologico che ma il processo industriale per realizzarlo non lo è al 100%  e uno esempio è quando bisogna introdurre una sostanza chimica pesante per avviare o finalizzare la reazione che porterà al prodotto finale, pensiamo anche ai camion/aereo/nave che hanno bisogno di carburante, insomma quello che possiamo fare è ridurre la nostra impronta il più possibile acquistando prodotti fatti in stabilimenti che usano energia pulita, ingredienti che non richiedono un processo industriale troppo impegnativo, prodotti locali e via dicendo, le opzioni sono tante.  E poi come scritto prima si cerca sempre di non essere invadenti ma bisogna cercare di ripensare e conciliare la nostra vita personale con la salute del pianeta e di conseguenza alla nostra perché se la Terra è malata lo saremo anche noi.

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