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Macchia di urina su materasso, vestiti o tessuti d'arredo.

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1) Tamponare la macchia con aceto bianco puro (meglio se usate aceto + succo di limone in uguali quantità). 2) Dopo 30 minuti tamponare la macchia con una miscela di acqua, alcol nella proporzione (1:1). 3) Risciacquare la macchia con una soluzione dia acqua e bicarbonato 4) Fare asciugare e se necessario ripetere l'operazione (se l'odore è molto forte) Se rimangono macchie o aloni applicate un po' di acqua ossigenata da 40V sulla macchia, quindi appoggiateci sopra la zona interessata un tessuto fino o della carta assorbente, e stirate con ferro da stiro a temperatura media.

Macchia di tè su tessuto e cuoio

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Per togliere le macchie di tè dai tessuti e anche dal cuoio procedete così: 1) strofinate la macchia con del ghiaccio 2) strofinate la macchia con una miscela di alcol rosa, aceto bianco e latte molto caldo ma non bollente (1:1) e poi appoggiate sulla macchia un panno inumidito con la stessa soluzione per 30 minuti. 3) risciacquare e strofinare la zona interessata con una spugna insaponata con sapone di marsiglia 4) risciacquare bene.

Consiglio per gli acquisti: La carità che uccide, il libro di Dambisa Moyo

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Vorrei suggerire, magari anche come regalo per il Natale, il libro di Dambisa Moyo. Questo libro parla della nostra cultura dell'elemosina, ovvero di come il fatto che donare aiuti impoverisca ancora di più i poveri e i paesi poveri, e di come questa catena ha danneggiato lo sviluppo ad esempio dell'Africa. Lei parla degli aiuti umanitari, trasferimento di soldi ecc, ovvero è una analisi choc del perchè l'iniezione di aiuti economici nelle casse dei paesi africani è un'iniezione letale. Su questo tema mi ricordo che Barack Obama aveva detto qualcosa di simile all'inizio del suo governo, ovvero di come i paesi più poveri dovrebbero amministrare da soli i suoi soldi ecc. Autore: DAMBISA MOYO Titolo: LA CARITÀ CHE UCCIDE Editore: RIZZOLI Collana: SAGGI Pagine: 266 Prezzo: 18,50 EURO Anno prima edizione: 2010 ISBN: 17039970

Pulizia con aceto e bicarbonato usati insieme

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Tante volte avete sentito dire (o letto) che la miscela aceto+bicarbonato non serve a niente visto che si neutralizzano ecc. Non che non sia vero, però non è vero che sia una miscela del tutto inutile. La reazione tra aceto e bicarbonato è utile per la rimozione del grasso e di certe macchie. Però quello che ci interessa è la reazione, ovvero il frizz che si forma quando le due sostanze vengono a contatto. Quella effervescenza è utile per mandare via più facilmente l'unto. Un esempio: per lavare una ciotola di plastica unta o anche una pentola in acciaio, è molto utile versarci dentro un po di bicarbonato, poi metterci dell'aceto (quel che basta per "friggere" il bicarbonato) e proprio mentre "frigge" passare una spugna insaponata. Vedrete che il grasso se ne va via più facilmente. Questo consiglio serve anche per altre superfici che non sia marmo o pietra calcarea. Anche alcune macchie come quelle di frutta, zuccherate, quelle più insistenti (ovviamente non

Alone/macchia bianca sul parquet/legno

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Normalmente questo tipo di macchia è provocata da qualche prodotto che lo abbia "asciugato" un po' troppo, ad esempio alcol, acetone, alcuni detersivi ecc. Per levare queste macchie normalmente basta idratare la zona interessata con olio di lino crudo (ferramenta e brico). Se il parquet è un po' scuro potete aggiungere all'olio un po' di cannella in polvere o caffè (liquido non polvere), per cercare di avvicinarsi al colore originale. Per procedere si metti un po' d'olio alla volta (proprio poco per non ungere troppo il pavimento) e strofinare con panno morbido, ad esempio il panno giallo, finché otteniate il risultato aspettato. Poi sempre con panno asciutto lucidate.

Come candeggiare e evitare il grigiore sui tessuti bianchi.

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Se per caso avete dei tessuti bianchi molto ingrigiti o ingialliti, prima di programmare il ciclo di lavaggio vero e proprio, mettete 1 bicchiere di succo di limone salato con 2 cucchiai di sale grosso dentro alla lavatrice, quindi inserite i tessuti bianchi/chiari e fatte un ciclo di risciacquo corto senza centrifuga. Poi programmate il ciclo di lavaggio vero e proprio e usate insieme al detersivo dello sbiancante all'ossigeno attivo (percarbonato), o dell'acqua ossigenata 40V (2 cucchiai nei 2 casi). Dopo pochi lavaggi i tessuti riacquisteranno il loro candore. Potete al posto del ciclo di risciacquo fare l'ammollo dei tessuti in acqua molto calda, succo di limone, sale fino e pezzi di sapone di marsiglia.

Pulizia dell'alluminio

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L'alluminio, specie quello più "grezzo" non diventa lucido quando si passa l'aceto e nemmeno il bicarbonato. Per lucidarlo a dovere dovete passare o una spugna d'acciaio (la cosa migliore, ma ha l'inconveniente di graffiare il metallo), oppure una spugna antigraffio o morbida nel sapone di marsiglia. Poi usando un po' di forza strofinate bene l'alluminio e quindi risciacquare bene. Per la colpa dell'acqua calcare, nonostante si percepisca che la superficie è bella lucida, si osserva pure che sulla pentola è rimasta una patina un po' grassa, quello è la reazione del sapone con l'acqua, ma si può facilmente liberarsi dando un'ultimo colpo di spugna questa volta con detersivo per piatti a mano (meglio se ecologico, ecolabel, bio) e aceto, oppure con il nostro detersivo fai da te all'aceto o al limone. Io comunque non amo molto le pentole in alluminio, visto che ci sono indizi che dicono che l'alluminio potrebbe finire sul cibo e ca