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03 novembre 2014

Parete in pietra naturale macchiata o scolorita: rimedi per ripristinarla il più possibile


Succede spesso quando la/le parete(i) in questione è (sono) quella(e) del bagno: magari dopo l'uso di certi prodotti aggressivi come gli anticalcari o gli ultrasgrassatori che macchiano facilmente la pietra facendola diventare bianca, opaca o addirittura porosa e/o corrosa.

Benché soltanto un professionista potrà risolvere il problema al 100% ci sono alcune soluzioni che potrebbero almeno migliorare e mascherare i danni e dipendendo da quanto siano superficiali magari il difetto potrebbe anche sparire.

Elenco i "rimedi" dal più semplice al più elaborato però attenzione: consiglio il test su un angolino della macchia per vedere come reagisce la pietra prima di trattare tutta la macchia soprattutto se molto estesa e in una zona molto visibile.
  1. Idratazione con olio vegetale e aceto: versare in una ciotola 2 parti di olio vegetale (oliva ad esempio) per 1 di aceto bianco (potete usare l'aceto purché diluito in olio e non sul marmo). Immergere un pennello togliendo l'eccesso di olio per poi passarlo sulle zone intaccate (il pennello non deve essere usato quando molto carico per non ungere troppo la superficie). Strofinare con un panno giallo o flanella asciutti. Ripetere l'operazione e lasciare in posa per 1 notte o  giornata. Sgrassare (se necessario perché a volte la pietra assorbe tutto soprattutto se la zona intaccata è profonda) con spugna insaponata con sapone di marsiglia o al massimo acqua con poco detersivo per piatti a mano biologico o a basso impatto ambientale.
  2.  Idratazione con olio di lino crudo: strofinare la zona interessata con un pennello bagnato con olio di lino cotto, togliere l'eccesso d'olio dal pennello e pennellare la macchia. Anche in questo caso strofinare con un panno giallo o flanella asciutti. Ripetere l'operazione e lasciare in posa per 1 notte o  giornata. Sgrassare (se necessario perché a volte la pietra assorbe tutto soprattutto se la zona intaccata è profonda) con spugna insaponata con sapone di marsiglia o al massimo acqua con poco detersivo per piatti a mano biologico o a basso impatto ambientale.
  3. Metodo intensivo con protettivo idratante al terpene d'arancio:  Mischiare 2 parti di terpene (un solvente vegetale che sostituisce i prodotti tossici a base di nitro e idrocarburici derivati dal petrolio) e 1 parte di olio di lino crudo, procedere come in 1 o 2 cioè con il pennello, panno e spugna insaponata.
L'olio di lino crudo lo potete trovare nei ferramenta e bricolage e il terpene chiamato anche limonene in alcuni bricolage che vendono prodotti ecologico o prodotti per la bioedilizia oppure nei negozi di nelle arti e anche on line

Ci sono anche i solventi al terpene che vanno bene se tutta la miscela è naturale come ad esempio il terpene assieme alla trementina naturale priva di idrocarburi derivati dal petrolio, oppure il terpene assieme a degli oli essenziali come ad esempio l'olio di cedro o l'olio  di pino.
In qualunque caso lasciate le finestre aperte perché la trementina può provocare mal di testa.

Se avete la curiosità di avere altre informazioni sul terpene cliccate QUI


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