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20 settembre 2013

Quando i prodotti ecobio non danno risultati soddisfacenti: come fare il passaggio da non ecobio a ecobio


Alcune ragazze a volte si lamentano dal fatto che quando iniziano ad usare dei prodotti bio e semi bio sui capelli questi diventano di paglia o magari molto più secchi rispetto a quando usavano un shampoo non bio.

Questo accade perché i prodotti bio essendo privi di sostanze "scivolose" derivate dai idrocarburi: siliconi, paraffine ecc, non coprono i capelli con sostanze in grado di "filmare" i capelli.

I shampoo, balsamo e crema normali contengono prodotti derivati dal petrolio e anche altre sostanze come i diversi polimeri liscianti e via dicendo che si fissano ai capelli e servono per dare elasticità e per lucidare la chioma (come una cera lucida un pavimento per fare un paragone).




I prodotti bio ad un primo momento mettono alla luce i veri capelli ovvero come sono fatti nella realtà senza il film di silicone e a volte il risultato non è bello da vedere. Per fare un'altro paragone con le pulizie dei pavimenti: quando questo viene pulito con eccesso di detergente schiumoso sviluppa una patina con dello sporco attaccato, e a volte quando viene usato l'aceto per le pulizie questa patina si rompe e si sente un cattivissimo odore. La colpa non è dell'aceto ma era il pavimento ad essere impregnato e se uno ha pazienza il pavimento rimane lucidissimo una volta che la patina viene completamente rimossa.


In realtà per avere successo con il bio è necessario tenere presente che i capelli secchi, ricci e tendenti al crespo devono essere idratati con oli, maschere e burri per guadagnare in idratazione e quindi sono uno shampoo+balsamo possono non bastare. Se uno vuole affrontare la vera natura dei capelli e li ha tendenti al secco deve partire con l'idea che ogni 15 giorni i capelli dovranno essere idratati con degli impacchi.

Però vedrete che una volta idratati e non filmati i capelli tratteranno questa idratazione e la necessità di fare continui impacchi diminuirà (anche se ogni tanto andrà fatto).

Comunque è da ricordare che se i capelli sono molto maltrattati e porosi non è un semplice shampoo bio che li farà risuscitare, quindi le tinte chimiche, le decolorazioni, la stiratura chimica e la permanente dovrebbero essere evitate soprattutto per chi ha i capelli secchi. I capelli idratati sono domabili e non hanno bisogno di essere stirati chimicamente. Per le tinte ci sono delle soluzioni naturali in erboristeria.

Nel mio caso ho scelto di usare prodotti bio o semi bio più che altro per una questione animalista nel senso che di solito scelgo le marche che non testano sugli animali, anche se questo termine è pieno di MA e di PERò... inoltre per un discorso di inquinamento delle acque che ormai sono belle cariche di prodotti sintetici.

Certo che a me piacerebbe sapere quanta CO2 viene emessa durante il processo produttivo perché è vero che l'elenco di ingredienti di un prodotto è importante, però se il processo industriale emette tanta CO2 nell'atmosfera (responsabile dell'effetto serra e acidità delle acque) sinceramente credo che la bontà del prodotto venga praticamente annullata.

Quindi per voi che volete iniziare a usare prodotti più ecocompatibili eppure li state usando ma il risultato non è proprio ottimale vi do questi consigli:

Se avete capelli secchi/crespi cercate di comperare prodotti che abbiano oli e burri nella composizione (argan, ricino, cocco, karitè ecc).

Potete scegliere prodotti semi bio nel senso che non tutti i prodotti erboristici sono bio al 100% però sono comunque validi perché sono fatti nella loro quasi totalità di prodotti naturali e validi insieme a qualche molecola sintetica però quest'ultimo è solo un ingredienti di appoggio e messo in piccole percentuali rispetto alla composizione totale del prodotto.

Impacchi a go go

Se avete acquistato uno shampoo che non vi soddisfa fate un pre shampoo con un olio del vostro gradimento (mandorle, argan, oliva, semi di lino ecc) sui capelli bagnati.

Se il balsamo non va bene potete arricchirlo aggiungendo 1 goccia di aceto di mele alla noce di balsamo che avete messo sulla mano. L'aceto abbassa il PH del balsamo e quindi chiude le squame del capelli rendendolo più lucente. Se serve potete aggiungere anche 2 gocce di olio.

Pazienza: i capelli si devono adattare ai nuovi prodotti però vi dico che una volta che i capelli si idratano (e questa volta per davvero e non per influenza di un film) questo rimarrà idratato.

Magari state pensando: ecco un'altra fissata con bio e ecobio. Sinceramente io non credo nei radicalismi, idee fisse, talebanismo ecc e non amo spaventare le persone con teorie senza fondamenti medici. I derivati del petrolio nei prodotti cosmetici come ad esempio i siliconi, paraffina liquida (olio minerale) non fanno né bene né male (se non osserviamo l'aspetto ambientale) nel senso che sono biologicamente inerti quindi non provocano cancro, malattie ecc, inoltre secondo i diverso test tossicologici hanno attestato la loro sicurezza.

Però allo stesso tempo non offrono un effetto curativo vero e proprio (escluso preparazioni dermatologiche mirate). Diciamo che la pelle e soprattutto i capelli vengono coperti da un film per simulare una lucentezza che in realtà a volte non esiste, quindi inaridimento in agguato. Io sinceramente da quando ho scelto si non usare più dei prodotti cosmetici tradizionali scegliendo invece dei prodotti bio e semi bio posso dire senza paura di sbagliare che i miei capelli sono rinati: sempre lucidi, idratati e domati nonostante siano spessi e mossi e ho problemi di caduta. La pelle è liscia e senza rughe (ricordiamo però che l'aspetto alimentazione, no fumo e no alcol è fondamentale).

Ma posso morire se uso prodotti con silicone? Se uno non lo beve direi di no. Però l'uso costante di prodotti cosmetici in cui ci siano i petrolati nella loro composizione può provocare l'acne perché queste sostanze sono di origine oleosa. Una crema bio invece tratta delicatamente la pelle rendendola più liscia e elastica non per effetto di un film ma di una idratazione vera e propria e non finta.

Quanto al discorso ambientale sappiamo il quanto l'eccesso di molecole idrocarburiche stanno danneggiando l'ambiente soprattutto quello acquatico. Quindi si alla bellezza però secondo me è bello dare uno sguardo anche alla nostra impronta ecologica.

"I prodotti come shampoo e balsami che contengono siliconi rivestono il fusto dei capelli riallineandone eventuali squame e donandogli un aspetto setoso e vellutato. Il capello però viene rivestito da questa pellicola che non è in alcun modo curativa ma copre solo gli inestetismi. Sotto di essa il capello continua inesorabilmente a rovinarsi magari a causa di lavaggi troppo frequenti, o all'eccessivo impiego di maschere che promettono capelli rigenerati e setosissimi. A lungo termine i siliconi leggeri seccano i capelli ed incrementano l’insorgere delle doppie punte. I siliconi pesanti invece appesantiscono i capelli costringendo a lavaggi frequenti. L’effetto che si ottiene con i prodotti che contengono siliconi è quindi solo e puramente estetico e ovviamente è palese l'effetto controproducente causato da un utilizzo smodato di questo genere di prodotti. I siliconi presenti in creme, rossetti e sieri producono sull’epidermide un film che la rende liscia, morbida e tirata. Abbiamo l'esempio più eclatante offerto dai primers, prodotti nati per uniformare l'incarnato, mimetizzare e occludere i pori della pelle donando un effetto " porcellana". Un utilizzo troppo frequente rende la pelle secca, squamosa e piena di punti neri, proprio perché il più delle volte questi prodotti sono comedogeni. Tale reazione per la pelle è normale in quanto i siliconi ne impediscono la normale respirazione. In parole povere,è un po' come se ci ritrovassimo una pellicola plastificata sul viso!"
Dal sito http://www.itiscannizzaro.it




8 commenti:

anna y valdez ha detto...

ciao Vivere, sono contenta che tu abbia affrontato la questione bio e non bio senza, come dice tu, talebanismo. Comunque ti vorrei chiedere: molti sicono che la par affina provoca il cancro ne sai qualcosa tu?

Vivere Verde ha detto...

ciao anna

guarda... esistono due tipi di paraffina: il petrolato bianco o paraffina raffinata dedicato all'uso cosmetico e la paraffina gialla dedicata agli usi industriali.

La paraffina è uno dei sottoprodotti del petrolio e passa per un processo di raffinazione. Quello che provoca il cancro sono gli idrocarburi policiclici aromatici che non vengono rimossi dalla paraffina gialla visto che questa non è destinata ad un uso umano (in pratica sono grassi e lubrificanti industriali), e a queste frazioni industriali l'Unione Europea ha applicato la frase di rischio R45 con la nota N specifica delle sostanze che possono provocare il cancro.

L'olio minerale di tipo farmaceutico, a volte chiamato Paraffinum Liquidum o "olio bianco", è la forma più pura di olio minerale conosciuto anche come olio di Vaselina. Secondo le regole di sicurezza l’olio deve essere puro al 99% e non deve contenere impurità chimiche inclusi batteri e metalli pesanti.

Quindi dire che la paraffina industriale è potenzialmente cancerogena è una realtà, dire che quella cosmetica è cancerogena non sarebbe corretto.

Ilaria Girucca ha detto...

Complimenti un post davvero interessante! :)

Vivere Verde ha detto...

Grazie 1000 Ilaria :)

DanyWhite ha detto...

Mi associo ai complimenti!! Svolgete un ottimo lavoro.....vi leggo e vi seguo sempre! Grazie per i vostri preziosissimi consigli....su tutto!! Siete fantastici!

Sabry ha detto...

Ciao! Ho scoperto il tuo blog per caso mentre cercavo qualcosa sull'olio di cocco. Ho letto il tuo post dedicato a quest'ultimo e poi ho sbirciato un pò tutto il blog...mi piace moltissimo e mi sono iscritta tramite GFC e Bloglovin'!

Sabry Orecchini e gioielli

Vivere Verde ha detto...

grazie 1000 :)

la vostra presenza è molto importante e lo dico con il cuore!!

Sabry, complimenti per i tuoi lavori, sono deliziosi

Sabry ha detto...

Grazie, mi fa molto piacere che ti piacciano!

Sabry

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